"I fondi la morte del calcio". De Laurentiis: "Vincere a Napoli un premio". Bordata a Zhang

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della cerimonia di premiazione di Osimhen nella sede della Stampa Estera.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato della differenza tra una vittoria di un club dalla proprietà italiana e le cosiddette multinazionali. Queste le sue parole: "Vincere a Napoli sarebbe il coronamento di un sogno e senza dubbio un premio. Un lavoro grande lungo 18 anni di sacrifici. In passato ho creduto molto nell'ECA, mi hanno dato nel compito di interessarmi nel marketing. Per me che vengo dal mondo del cinema era molto semplice. Quando poi lei mi parla di acquisizioni oltreoceano (ride, ndr)... Zhang ad esempio lo vedo interessarsi certe volte sugli spalti e la sua faccia quando perde sembra da cane bastonato (ride, ndr)".
Poi ha aggiunto: "I fondi, invece, sono la morte del calcio. Fanno investimenti per avere ritorni dopo 5 anni. Il calcio invece è programmazione, è come il cinema e perciò mi sono trovato bene. Il bello di un film è che non conosci il finale, è come un cavallo da dominare. Nel calcio ci sono tutte le combinazioni possibili per essere appagato da un lavoro straordinario. Tra Serie A, Champions League, Coppa Italia e amichevoli giocheremo più di 50 partite. Sono 50 giornate vissute in maniera totale, è un'esperienza forte. E' come se uno facesse 50 volte l'amore con la donna più bella del mondo".








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