Houghton: "Ancelotti è un allenatore sensazionale, ha un vantaggio! Pazzesco nel '94"

La leggenda del calcio irlandese ha parlato del gol che lo rese celebre nel suo paese, soffermandosi su Carlo Ancelotti.
Serata di gala al San Paolo questa sera con il Napoli che si gioca già una grossa fetta di qualificazione contro il Liverpool, finalista della scorsa Champions League. Ai microfoni di Tuttomercatoweb Ray Houghton, leggenda del calcio irlandese e storico giocatore dei reds con i quali ha vinto l'ultimo campionato nel 1990, ci dice la sua:
Ray Houghton, che cosa si aspetta dalla sfida di questa sera?
"Una sfida difficile, spettacolare. Il Liverpool è in grande forma, ha battuto una delle favotrite per la vittoria finale come il Paris Saint-Germain peraltro giocando molto bene. A Napoli vorrà mettere un piede agli ottavi di finale, consapevole che un risultato positivo porterebbe la strada in discesa, con le sfide seguenti contro lo Stella Rossa. So che a Napoli la serata sarà vissuta come un grande evento e come tale la squadra affronterà l'incontro. Mi aspetto un confronto altrettanto difficile come quello col PSG. Ho rispetto dei partenopei, sono forti abbastanza da poterci fare un brutto scherzo".
Il Liverpool è partito molto forte in campionato, vincendo le prime sei partite e pareggiando col Chelsea. La squadra è prima e i tifosi sognano la Premier: non è che l'obiettivo sia il campionato?
"So bene quanto sia importante vincere la Premier League in Inghilterra. Del resto ho fatto parte dell'ultima squadra che ha vinto il campionato col Liverpool e parliamo del 1990. Sì, la Premier è decisamente un obiettivo ma non credo che nessuno abbia scelto e forse nessuno vuole scegliere: del resto il Liverpool ha grande tradizione a livello europeo. Magari più avanti, quando il quadro sarà più delineato, si potranno fare delle valutazioni".
Carlo Ancelotti è stato chiamato per dare più internazionalità al Napoli
"Tecnico che stimo molto e che ha un grande vantaggio contro di noi: conosce benissimo il calcio inglese. Al Chelsea ha fatto ottime cose e mi piace il suo metodo di lavoro e come giocano le sue squadre. Penso che sia un tecnico sensazionale che può dare al Napoli maggior esperienza e migliorarlo anche nei dettagli".
C'è un favorito in questa sfida?
"Non direi. Il Napoli dopo il pari di Belgrado deve fare a tutti i costi risultato. Il Liverpool vuole chiudere il prima possibile il discorso qualificazione e per cultura gioca sempre per vincere. Per cui sarà una partita apertissima. Certo, i reds hanno un calendario in salita, terribile, che dovranno ben gestire: due partite col Chelsea prima della sfida col Napoli e poi il Manchester City".
Lei è noto al pubblico italiano per il gol con la Nazionale irlandese a USA '94. Quasi ci mandà fuori al primo turno...
"Una giornata storica, non solo per me ma per tutta l'Irlanda. Il mio gol valse il primo successo nella storia della nostra nazionale ai Mondiali. Pensi che partecipammo quattro anni prima a Italia '90 e arrivammo fino ai quarti di finale pareggiando tutte le partite. Quel gol non lo nascondo mi ha reso popolare nel mio Paese, farlo contro una squadra che aveva campioni come Baresi, Maldini e Baggio è qualcosa di pazzesco. A modo mio sono orgoglioso di essere entrato nella storia del calcio irlandese, cosa che avevo fatto in realtà sei anni prima segnando il gol decisivo contro l'Inghilterra a Euro '88: misi la firma anche sul primo successo agli Europei. Ancora oggi quando torno in Irlanda tutti si ricordano di queste imprese".







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