Higuain, il fratello: "E' arrabbiato. Futuro? Vuole restare a Napoli!"

Nicolas Higuain, fratello e agente dell'attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC
Nicolas Higuain, fratello e agente dell'attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC: "Sono in Cile, domani andrò a seguire il Campionato Sudamericano Sub-20. Gonzalo è triste per il risultato contro la Juve, soprattutto per come è maturato. In Argentina siamo abituati a giocare 11 contro 11, in Italia è più difficile, la situazione è diversa. Trovo giusto che sia arrabbiato: tutto il mondo ha visto il gol di Caceres in fuorigioco e il fallo inesistente fischiato a Koulibaly. Parliamo di un'altra partita: senza queste due decisioni, sarebbe cambiato tutto. Vincendo saremmo andati a meno sette punti; un vero peccato, ma siamo abituati a guardare avanti. Abbiamo perso una partita, ora bisogna pensare alla Lazio, un avversario duro da battere. Dobbiamo vincere per avvicinarci sempre più alla Champions".
IPOTESI ADDIO - "In futuro si vedrà. Mio fratello ha un contratto, a Napoli sta bene, è un ragazzo tranquillo, che non pensa a lasciare la propria squadra. E' contento. Quindici giorni fa abbiamo festeggiato la Supercoppa, non si può parlare di una sua cessione dopo la prima sconfitta pesante. Liverpool? Non mi ha chiamato nessuno, al momento non ci sono richieste e io non capisco l'inglese: solo italiano, francese e spagnolo. Dico la verità: non c'è nulla con nessuno, nessun direttore sportivo di nessuna squadra. Per una questione di rispetto, non allaccio contatti con altre società: non sarebbe giusto. Sono un manager serio e non conosco nessuno, nel mondo del calcio, come il presidente del Napoli: è una grande persona, un uomo d'onore e non tradirò la sua fiducia. Se lui mi dicesse qualcosa, allora potremmo parlarne".
DUALISMO CON TEVEZ - "Dopo la partita di Doha sono tornati insieme in Argentina, hanno un buon rapporto. Carlitos ha giocato nel settore giovanile nel Boca, lo conosciamo da piccolo, è una persona tranquilla. Spesso in Argentina scrivono di una 'guerra' tra loro che non esiste. D'altronde, Tevez è più fantasista, trequartista, Gonzalo è un centravanti, un 9 e non un numero 10. Insomma, sono due giocatori diversi".
OBIETTIVI STAGIONALI - "Sono fiducioso e penso che la squadra possa centrare il terzo posto. La differenza con Roma e Juve, se guardiamo la classifica, è grande, per cui non bisogna pensare allo Scudetto. Dobbiamo lottare per il vertice. L'Europa League può essere un obiettivo, vincerla significherebbe molto perchè si tratta di un titolo importante, di prestigio, però è ancor più importante arrivare al terzo posto".







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