Hamsik: "Un giorno un ragazzino napoletano mi affrontò a viso aperto e mi riempì di insulti"

Il capitano del Napoli ha raccontato un retroscena: "Devo ammettere che non ho mai capito le foto a tutti i costi".
Ieri Marek Hamsik ha presentato la sua autobiografia, "Marekiaro", il capitano del Napoli ha raccontato un curioso retroscena risalente qualche anno fa: "Non mi piace essere al centro dell’attenzione. Un gol, la vittoria e poi l’esultanza: tanto mi basta per sentirmi euforico. Devo ammettere che non ho mai capito le foto a tutti i costi, i bambini che ti saltano addosso per un autografo. I miei tifosi sanno che se non è il momento dico di no. Anche ai bambini. Quante volte mi sono sentito dare del maleducato… Per fortuna ho un carattere forte e vado avanti per la mia strada".
"Il fatto è che Napoli, con il suo affetto, è meravigliosa, ma se non si pongono limiti tende a invadere la tua sfera privata. Un ragazzino, una volta, mi affrontò a viso aperto. Mi disse: «Hamsík! Ti devi fare una foto». Io alzai la mano, disturbato, come a dirgli: non ora. Ebbene, mi riempì di insulti".







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