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Hamsik non si nasconde: "E' stato il momento più brutto da quando sono a Napoli, mi ha fatto male"

Scritto da Redazione in Interviste12 SET 2018 ORE 20:33

Il capitano spiega il nuovo ruolo: "Ancelotti mi ha detto subito che voleva utilizzarmi da regista, ci credo e sto dando tutto per migliorare".

Un libro per raccontarsi e per raccontare la sua storia con Napoli che dura da 12 anni. Hamsik ha presentato la sua autobiografia Marekiaro: "La sconfitta di Firenze dello scorso anno è forse il momento più brutto, quello che ha fatto più male perché eravamo vicini allo scudetto. I più belli? Il mio arrivo a Napoli, la prima Coppa Italia vinta con una grande festa in città e il record di gol di Maradona battuto".

Sabato è in programma Napoli-Fiorentina e Hamsik torna sulla pesante sconfitta rimediata al Franchi nella passata stagione. "Ci dispiace per quella gara, ci credevamo, ci credeva tutta la città. E' andata così, ma il sogno è sempre lo stesso (lo scudetto, ndr). La città lo merita". Per lottare con la Juve bisognerà, innanzitutto, evitare di iniziare male le partite come avvenuto con Lazio, Milan e Sampdoria: "Ci dobbiamo pensare perché non è possibile andare sotto in tutte e tre le partite. Speriamo di cambiare già sabato, non sempre la puoi ribaltare. Il mio nuovo ruolo? Il mister mi ha detto subito che voleva utilizzarmi da regista, ci credo e sto dando tutto per migliorare. Questo è il gruppo più compatto in cui ho giocato. E' cambiato poco, è lo stesso e ci tiene molto. Possiamo fare bene".

"Napoli dal primo giorno mi ha dato l'amore dei tifosi e col passare degli anni ancora più affetto. Il calore della gente è bello, non capita a tutti, sono orgoglioso del rapporto con la città. Chi raccoglierà la mia fascia da capitano? Io spero col cuore che vada a Lorenzo, è napoletano e ci tiene tanto. E' già un simbolo ed è già capitan futuro. Lasciargli la fascia come fece Bruscolotti con Maradona in occasione dello scudetto? Non abbiamo Maradona purtroppo (ride, ndr). Abbiamo giocatori forti ma non Diego. Se me lo assicurasse al 100%, sì la darei...". 

Hamsik vuole essere un esempio: "Ci guardano milioni di tifosi, sei l'idolo di donne e bambini, per questo sono attento ai miei comportamenti e sono serio. Voglio essere una persona da ammirare e voler bene. L'educazione è la prima cosa. Girare la città? E' difficile perché mi chiedono foto e autografi, c'è tanto amore ed è normale. E' difficile nascondersi (ride, ndr). Non sono stato a Napoli sotterranea e sul Vesuvio, ma ci andrò. Il mio futuro? Non lo so, ho ancora anni da calciatore. Poi ci penserò. Ho una scuola calcio in Slovacchia, chissà".

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