Hamsik: "Eravamo poveri, mio padre vendette la Skoda per portarmi a Bratislava. I miei figli..."

"I miei genitori vendettero l'unica auto che avevamo, una Skoda, e si indebitarono con alcuni amici per portarmi a Bratislava", racconta Marek.
Marek Hamsik nell a sua autobiografia "Marekiaro" racconta i sacrifici dei propri genitori per avviarlo alla carriera calcistica. Di seguito un estratto: "Dalla strada al piccolo club della mia città, lo Jupie Podlavice, il passo fu veramente breve. I miei genitori facevano sacrifici enormi, e quando compii quindici anni fecero il più grande. Vendettero l’unica auto che avevamo, una Skoda, e si indebitarono con alcuni amici per portarmi a Bratislava. Partimmo con cinquemila euro, fu la scommessa della vita. Andavo a giocare nello Slovan. Se fosse andata male saremmo dovuti tornare a casa senza più neanche un euro. Ero felicissimo, ma affrontai quel viaggio, 212 chilometri con un’auto in prestito, con il peso di una grande responsabilità".
Marek continua nel racconto: "Dovevo riuscire a far bene, ripagare i miei genitori. Che strano, riflettevo: è la mia prima possibilità, ma anche l’unica. A ripensarci oggi mi viene da sorridere, quando guardo i miei figli Christian e Lucas giocare a calcio con tutti gli agi e le fortune possibili. Con loro provo a essere severo. L’insegnamento che voglio trasmettere è quello che ho ricevuto: nulla è scontato. I miei figli sanno tutto della mia vita, a volte ascoltano i miei racconti e restano a bocca aperta, mi guardano come un marziano. Restano in silenzio, e io mi rivedo in loro. No, alzare la voce non mi è mai piaciuto".







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