Gundoğan: "Un chirurgo voleva mettermi una vite nella schiena. Soffro la solitudine"

Ilkay Gundoğan ha rivelato un aneddoto sul suo infortunio alla schiena: "Volevano mettermi una vite, potevo finire di giocare".
Ilkay Gündoğan, centrocampista del Manchester City, si è confessato in una lunga intervista al The Guardian: "La stagione del City? È straordinario, soprattutto per le difficoltà che questa stagione sta comportando. Forse era inaspettato, perché ad inizio stagione abbiamo fatto fatica". Il giocatore ha rivelato di quanto stia soffrendo per la solitudine in questo periodo: "Prima della pandemia mi venivano a trovare tutti i miei cari qui a Manchester. Quando giocavo a Dortmund avevo famiglia e amici dietro l’angolo. Quest’ultimo anno, per la prima volta, non ho visto proprio nessuno".
Inoltre ha rivelato un retroscena sul suo infortunio alla schiena ai tempi del Dortmund: “È stato peggio del mio infortunio al ginocchio. Sono stato fuori per tantissimi mesi, circa 14, e nessuno sapeva che tipo di infortunio fosse. Sono andato a parlare con un chirurgo che voleva mettermi una grossa vite nella schiena che non mi avrebbe più permesso di giocare a calcio a certi livelli. Temevo di non poter più giocare e sono davvero contento di aver trovato un altro chirurgo. Ho ancora qualche problema, ma fortunatamente mi sento abbastanza bene".








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