Guerra in Ucraina, Johnson contro Infantino: "Abominio, mai più delegati russi ad eventi FIFA"

Boris Johnson, primo ministro inglese, non ha gradito la presenza di delegati russi e bielorussi in occasione del sorteggio della fase finale del Mondiale in Qatar.
Boris Johnson, primo ministro inglese, si scaglia contro la Fifa ed in particolare mette nel mirino il presidente Gianni Infantino. E lo fa attraverso una lettera per denunciare la presenza di delegati della Federcalcio russa al congresso mondiale di Doha, in occasione del sorteggio della fase finale dal Mondiale. Ricordiamo che la nazionale guidata dal CT Karpin è stata ufficialmente esclusa (respinto anche il ricorso al TAS) dopo la decisione di Vladimir Putin di occupare militarmente l'Ucraina.
La missiva del Premier inglese vuole evidenziare il "disappunto per la presenza dei dirigenti russi in Qatar", ed ammonisce la Fifa: "lo sport non può essere usato come piattaforma per legittimare l’aggressione della Russia, di cui la federazione calcistica è diretta emanazione del Cremlino". La lettera di Johnson ad Infantino si conclude così: "Vi invitiamo dunque con urgenza a riconsiderare la vostra posizione, cosicché i rappresentanti della Russia e della Bielorussia in futuro non possano più partecipare ad incontri organizzati dalla Fifa. C’è un chiaro bisogno che il calcio presenti un fronte unito alla luce delle abominevoli azioni compiute dalla Russia in Ucraina".








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