Guardiola confessa: "Giocatore unico, era un genio. Mi ha fatto innamorare del calcio"
Nella trasmissione Che Tempo che Fa, Pep Guardiola ha ricordato un mito del calcio mondiale.

Ospite dell'ultima puntata di Che Tempo che Fa, Josep Guardiola ha parlato così del suo presente da allenatore: "Sono un po' stanco, tutti lo siamo a volte, ma alla fine ci piace fare quello che facciamo. Però sono abbastanza felice. Ho vinto due volte il triplete? Sono il più bravo! Sono stato in tre società fortissime, tra cui il Barcellona che è nel mio cuore. Ho fatto parte di tre squadre molto forti, incluso il Barcellona, che è nel mio cuore. Aiuta molto conoscere qualcuno come Messi, ma per me è facile visto che lui è il migliore di sempre. Forse è irrispettoso verso Pelé o Maradona, ma non avrei mai immaginato questa longevità".
"Una squadra che non vorrebbe incontrare in Champions League? "Bella domanda. Il Barcellona forse. L'affetto che ho per loro mi distrugge. Io sono nato in un piccolo paese lì vicino, trovarsi non è mai facile" ha continuato il tecnico del Manchester City.
Poi le parole al miele su una ex leggenda del calcio: "Non riesco a immaginare come sarebbe potuta andare la mia vita e la mia carriera senza Cruijff. Mi ha insegnato tantissimo a livello tattico, ma soprattutto mi ha creato dal punto di vista umano. Era un genio, unico. Lui mi ha fatto innamorare del calcio".
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