Graziani: "Reality Campioni, risposi così a Berlusconi. Poi mi telefonò Ancelotti"

In un'intervista l'ex campione del mondo Ciccio Graziani ha rivelato alcuni episodi sulla sua vita
Intervistato in esclusiva dal quotidiano Libero, Francesco Graziani ha risposto così sui progetti futuri con un aneddoto sulla candidatura politica: "Spero di giocare ancora a calcio per qualche anno con gli amici, ho aperto un centro sportivo. Poi mi diverto a fare l’opinionista. Qui ad Arezzo mi vogliono bene, sa? A tal punto che ho rischiato di finire in Parlamento. Era il 1994, mi telefona Adriano Galliani: il presidente Berlusconi la vorrebbe incontrare a Milano. Certo. Berlusca mi prese da parte: sto fondando un partito e lei, che non è un politico di professione ma è amato dalla gente, mi deve fare un favore. Si presenti nella lista di Arezzo per Forza Italia".
"Potevo negarglielo? Presi 27 mila voti e, per poco, non finii in Parlamento. Dal Bernabeu, da quell’11 luglio del 1982 che resta il giorno più incredibile della mia vita, a una possibile entrata in campo a Montecitorio. Io, Francesco Graziani da Subiaco. Da non crederci" ha aggiunto l'ex calciatore, campione del mondo di Spagna 1982.
Poi il retroscena sul reality Campioni: "Quando Pier Silvio me lo propose, sottolineai: ok, lo faccio con il Cervia ma che sia il più vero possibile. Piaceva ai calciatori, un giorno mi telefonò Ancelotti che stava allenando il Milan: Ciccio, sai che ho dovuto spostare il pranzo della squadra? I ragazzi mi hanno detto che non vorrebbero perdere una puntata".






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