Gravina: "Caso Juventus? Sono stato il primo a denunciare"

Il presidente della FIGC Gravina ha parlato del caso della Juventus soffermandosi anche sul ritorno della Nazionale Italiana al Maradona di Napoli.
Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli a margine dell'evento 'Calcio & Welfare' che si sta tenendo a Napoli: "Napoli merita di ospitare la Nazionale di calcio. In questo momento la città è un bellissimo vulcano, pieno di entusiasmo e passione. Questi entusiasmo e passione per il calcio e per la città non può che far bene alla Nazionale. Abbiamo diversi ragazzi che fanno parte del Calcio Napoli, è il momento giusto per far tornare la Nazionale al Maradona in una sfida ricca di appeal come quella con l'Inghilterra. Abbiamo grande considerazione della città di Napoli e dei tifosi azzurri".
Sull'inchiesta relativa alla Juventus e al caso dell'Aia, Gravina, evidenzia: "Il minimo comune denominatore è la mia denuncia e questo è la dimostrazione che la Federazione evidenzia le criticità che ci sono nel mondo del calcio, dalla Juventus al caso D'Onofrio, che era già stato deferito prima che uscisse tutto".
"La Federazione non fa sconti a nessuno, in questi quattro anni ci sono tanti elementi che fanno capire il nostro modo di agire. Siamo per un sistema di tutela, ma il mondo del calcio grazie a passione ed entusiasmo matura degli anticorpi che reagiscono ad attacchi anche così violenti come adesso. Ne usciremo come sempre, a una condizione: la capacità di essere coerenti nell'applicare le regole, punire se bisognerà punire e assolvere se bisognerà assolvere". Ha concluso Gravina.








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