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Grassani: "Masturbazioni mentali spazzate via come coriandoli, la FIGC è il vero arbitro"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Grassani: Masturbazioni mentali spazzate via come coriandoli, la FIGC è il vero arbitro

L'avvocato del Napoli, Mattia Grassani ha parlato della situazione che si vive in Italia, in un'intervista a calciomercato.com.


Il legale di fiducia del Napoli, Mattia Grassani, ha parlato della situazione che sta vivendo l'Italia ai microfoni di calciomercato.com: "Innanzitutto ci si deve armare di pazienza, non farsi travolgere dall’ansia e prendere atto che ad eventi eccezionali si risponde con misure eccezionali, nella vita come nello sport. Intendo dire che, in attesa del decremento del contagio e del contenimento della diffusione del virus, sarebbe opportuno iniziare preparaci per il ritorno alla normalità, facendo i compiti a casa".

Ovvero?


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"Partiamo con il dire che il tempo, a mio avviso, non è tiranno né diventerà un ostacolo insormontabile per il nuovo big bang del calcio nostrano ed europeo. Ci sono tutte le condizioni per completare ogni categoria e campionato professionistico del pallone, specie dopo la decisione dell’Uefa di spostare l’Europeo al 2021".

Come giudica la decisione di Ceferin, il Presidente dell’Uefa?

"Importantissima, restituisce un po' di ossigeno alle 55 Federazioni affiliate alla Confederazione continentale. Fino a ieri vivevamo tutti con il fiato dei Campionati Europei sul collo, di fronte al dogma dell’immodificabilità delle date della seconda manifestazione per importanza dopo i Mondiali. Ci dicevano che era molto complesso cambiare programmazione a pochi mesi dall’inizio del torneo, che non era mai successo prima, che il business non lo consentiva, ma alla fine ha prevalso il buon senso. Una scelta anche molto coraggiosa, di cui va dato atto al nuovo presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, molto risoluto nonostante il prezzo da pagare sarà alto, direi incalcolabile". 

A cosa si riferisce?

"Non possiamo stimare, adesso, quante cause milionarie subirà la Uefa, le transazioni sanguinose che firmerà con i partner insoddisfatti, la perdita di contratti a cui andrà incontro, oggi siamo solo in grado di dire che ha prevalso il senso della realtà ed il rispetto per le persone piuttosto che del business. Non va nemmeno escluso che il posticipo di un anno possa aprire ad un calcio più green, a dimensione d’uomo e meno succubo degli sponsor e dei network televisivi. La linea è tracciata, basta consolidarla e, soprattutto, volerla consolidare".

E l’impatto del rinvio in chiave europea sul campionato italiano quale può essere?

"Fondamentale, come anche la postergazione della Finale di Champions, dove, non dimentichiamocelo, abbiamo 3 formazioni in gara di cui una, l’Atalanta, già qualificata tre la prime 8. Facendo un paragone di sicura suggestività, è come avere restituito 10 anni di vita ad un paziente in coma i cui parenti stavano chiamando il sacerdote per l’estrema unzione. Intendo dire che, con il rinvio degli Europei, è stato cancellato qualsiasi limite temporale, qualsiasi ostacolo organizzativo-gestionale, ma anche qualsiasi alibi. Quanti soloni, super esperti sentivamo andare dicendo che, ormai, non era possibile completare i campionati, che le posizioni di classifica si sarebbero cristallizzate alla 25esima giornata e, con quella graduatoria, si sarebbero tirate le somme?".

E adesso, invece?

"Masturbazioni mentali spazzate via dal vento come coriandoli, discorsi votati al pessimismo sciolti come neve al sole. Adesso, però, l’ordinamento sportivo, e con esso intendo tutte le componenti, società, atleti, tecnici, dirigenti sportivi, devono fare quadrato e remare tutte nella medesima direzione. Ciò significa anteporre il bene comune, ovvero la ripartenza dello sport, del calcio in particolare, agli egoismi, agli interessi individuali. Senza spaccature, senza conflittualità, fornendo tutti il proprio contributo per accompagnare, con la gioia di un gol, di un gesto tecnico fuori dal comune, la rinascita del Paese. Perché, piaccia o meno, il football, come adesso si trova ai blocchi di partenza, diciamo pure in quarantena, domani può essere uno dei vettori decisivi per lasciarci alle spalle un momento terribile".

E la Federazione Italiana Giuoco Calcio quale ruolo può giocare?

"La FIGC è il vero arbitro della partita della rinascita. Non deve faresi trovare impreparata, sarà decisiva rispetto alla direzione che il movimento prenderà. Da questo punto di vista il Presidente, Gabriele Gravina, è una garanzia, dotato di equilibrio raro nel mondo dello sport, ma quando occorre usare il bastone lo fa senza indugiare un attimo. Ed è proprio in un mondo così disorientato, così ferito, così, diciamo pure, disperato, che Gabriele Gravina, forse non troppo appariscente, ma presente quando serve e nel modo che serve, saprà portare la nave del calcio in acque sicure".


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