Grassadonia si sfoga: "Mia figlia presa a calci, scapperemo da Salerno: vergogna!"

Gianluca Grassadonia, dopo l'aggressione subita dalla figlia diciottenne a Salerno, si sfoga: "I miei familiari prenderanno un taxi e scapperanno: basta!".
È scioccato, turbato, soprattutto è preoccupato per la sua famiglia l'allenatore Gianluca Grassadonia, dopo l'aggressione subita dalla figlia diciottenne a Salerno in vista del match tra il suo Pescara e la Salernitana che si avvicina alla promozione in Serie A: "È una vergogna. Mia figlia è stata strattonata e presa a calci. Adesso basta. I miei familiari prenderanno un taxi e andranno via, anzi scapperanno via. Li aspetto in Abruzzo. Basta, adesso basta".
L'altro giorno anche il giornalista e inviato di SportItalia, Manuel Parlato, ha raccontato il clima rovente che si respira a Salerno. Parlato è finito nel mirino di un gruppo di "tifosi" incappucciati che in un parcheggio hanno provato ad aggredirlo. Per fortuna il cronista è riuscito a mettersi in salvo. Insomma, nonostante l'entusiasmo per la terza storica promozione nel massimo campionato italiano che si avvicina, non manca chi mette in mostra il peggio di sè.








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