Gragnaniello, risposta da applausi ai razzisti: "Napoli anima da rispettare, non è facile essere napoletani"

Il maestro Enzo Gragnaniello è un'icona della musica etnica napoletana, la sua risposta ai razzisti è da applausi: "A Napoli sono nel posto giusto".
Il Maestro Enzo Gragnaniello è stato ospite di Radio Punto Nuovo, nel corso dell'intervista ha lanciato spunti molto interessanti sul tema razzismo, dando una risposta ai luoghi comuni, distruggendo con le sue parole tutti gli stereotipi sulla città. Meraviglioso il suo attaccamento alla terra partenopea: "A Napoli sono nel posto giusto. Il posto sbagliato è uno stato mentale, un comportamento malsano, tutto quello che è sbagliato si trova nel posto sbagliato. Il razzismo limita innanzitutto chi è di fatto razzista. Questo più che un pensiero è un'entità e si impossessa delle persone deboli, di poco spirito che hanno paura. Allora si indeboliscono e appena vedono un 'diverso' vogliono scaricare le loro frustrazioni. Le prime vittime sono loro. Una parte di questo album nuovo che presento è stata scritta durante la pandemia. Le cose prendono forma automaticamente. Durante la pandemia vedevo un cartone animato che mi piaceva e dopo prendevo la chitarra. Lo stato d'animo deve essere rilassato, in sintonia con qualcosa che va oltre il materiale. Non voglio prendere la vita sul serio, questa è una cosa che mi ricorda proprio il cartone animato".
Sulla città, prosegue: "Napoli inconsapevolmente abbraccia tutti, ha una cultura così antica e radici così profonde. La passione, il sorriso non mancano mai. Nonostante i tanti problemi vedo quotidianamente sorrisi. Mi è mancato suonare dal vivo, penso un po' a tutti. Menomale che prendo ogni tanto la chitarra in mano (ride, ndr). Nuovi filoni musicali? Ascolto ma non seguo nessuno. Seguo ciò che mi affascina e mi emoziona. A volte ho sentito cose molto belle, ma in generale sento una robotizzazione musicale".
"La musica, a Napoli specialmente, è una cosa magica e ha radici profonde. Bisogna avere queste ultime mettendo sull'albero tanta fantasia, bellezza, altrimenti si perde l'anima. Napoli ha un'anima da rispettare e non è facile essere napoletani. Si nasce così, bisogna sentirsi un frammento di Napoli. Ho scritto centinaia di canzoni in italiano, però ci metto sempre del napoletano dentro perché è lo spirito mio. Napoli non si vede molto dalla melodia ma dagli umori: come un fiore che ha il suo profumo, le melodie hanno un proprio profumo. Là si vede Napoli, quando un artista riesce a trasmettere la profondità della nostra cultura". Ha concluso Enzo Gragnaniello.








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