Gleijeses: "Conte ha rigenerato due calciatori semidefunti. Lukaku, scommessa vinta"
L'attore e regista Geppy Gleijeses, nella sua intervista, ha parlato anche dell'attuale tecnico del Napoli, Antonio Conte.

Antonio Conte è stato accolto nel modo migliore dai napoletani sin da subito dai napoletani nonostante il suo passato bianconero. Il tecnico salentino oggi è diventato il vero idolo di una città intera. Le immagini potentissime della scorsa settimana a Capodichino, con la squadra accolta dalla folla al rientro dalla vittoriosa trasferta di Bergamo e Conte con il megafono in mano per salutare, hanno fatto il giro del web.
L’attore e regista Geppy Gleijeses ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Mattino facendo un focus sull'attuale allenatore dei partenopei: "Conte non rappresenta solo la Juventus, ma anche l’Inter e il Chelsea. È un allenatore che si lega molto alle panchine che occupa, è un uomo per tutte le stagioni. Il napoletano, che magari per tradizione viene erroneamente ritenuto un po’ scansafatiche, è rimasto rapito dalla filosofa del lavoro di Conte. Un po’ ci impressiona e un po’ ci affascina. Diciamoci la verità: Conte ha rigenerato dei giocatori che la scorsa stagione sembravano semidefunti".
Ovvero? "Penso ad Anguissa o a Di Lorenzo che veniva addirittura sostituito tra i fischi come in occasione dell’ultima gara di campionato".
E ora? "Beh, adesso sono tutti fisicamente straordinari e tatticamente questa è una grande squadra. Il Napoli di Conte non ha il gioco esplosivo di Sarri o la strapotenza di Spalletti, ma una enorme geometria data dal lavoro. Le rotazioni che facciamo con il pallone tra i piedi sono straordinarie. Il gioco del Napoli e quello dei singoli giocatori migliorano di partita in partita, come un vino che invecchia bene. Ma d’altra parte Antonio Conte è un allenatore geniale. È un allenatore che sogna il calcio e vive di calcio. Ma perché dobbiamo legarlo per forza alla Juventus? È una squadra con la quale ha giocato e ha vinto, l’ha allenata e ha vinto. Ma per fortuna adesso è a Napoli".
Tra i suoi grandi meriti? "Sicuramente la scommessa Lukaku che sta vincendo tra gol e assist che non sono pochi. È un giocatore che si porta dietro mezza difesa. Ma anche la metamorfosi di Juan Jesus che solo a sentirlo nominare mi veniva l’orticaria. Eppure adesso è un signor centrale di grande qualità. Ma ce dell’altro".
Prego. "Conte ha dimostrato ai napoletani la sua grande umanità. Passava per esser un po’ orso per la sua filosofia da sergente di ferro. Mentre ora il napoletano lo ha capito. Dovevano conoscerlo. Mi piace e ci piace perché dice sempre di essere un uomo del Sud e questo è importante. Mio figlio Lorenzo lo ha incontrato per strada perché abitiamo nella stessa zona, hanno parlato un po’ e lo ha invitato al mio spettacolo “Il fu Mattia Pascal” che sarà in scena al Mercadante da martedì. Spero davvero di vederlo in platea".
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