Giuntoli: "Mio padre era un fanatico della Juventus. Fagioli va punito"

L'ex direttore sportivo del Napoli ha parlato al Festival dello Sport di Trento: "Mio padre sarebbe stato orgoglioso di me".
Cristiano Giuntoli, attuale dirigente della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del Festival dello Sport di Trento. "Durante il centenario della Juve qualche giorno fa mi sono trovato a tavola con Zidane, Platini, Del Piero. Molto emozionante perché hanno fatto la storia della società e del calcio mondiale. Nel ‘98 ci fu l’amichevole al Comunale fra la Juventus e l’Imperia. Io giocavo da difensore centrale e marcavo Filippo Inzaghi: era l’amichevole prima del famoso match con l’Inter del rigore non rigore di Ronaldo. Ricordo che Lippi mi disse di stare attenti nella marcatura di Inzaghi perché aveva paura che si potesse infortunare. Ogni tanto ne parlo con lui e ci scherziamo".
"Portai in quella occasione il mio papà, era un fanatico della Juventus. Mi manca la condivisione con lui di questi momenti. Sarebbe stato molto orgoglioso di me. Mia madre invece mi dice di stare attento nei confronti di questo club che hanno amato e continuano ad amare".
Sul caso Fagioli ha così dichiarato: "Siamo molto dispiaciuti per Nicolò (Fagioli), noi abbiamo avvertito la procura federale, e lui si è dimostrato disponibile. Il nostro compito non è solo quello di punirlo come sarà fatto dagli organi di giustizia ma rieducare un sistema. Abbiamo grandi responsabilità per il futuro".






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