Giuntoli: "Albiol fece due errori a Napoli: gli dissi queste parole"
L'ex dirigente del Napoli, Cristiano Giuntoli, ha ricordato anche il suo passato in azzurro a margine del Festival dello Sport di Trento.

Cristiano Giuntoli, ex dirigente del Napoli, ora alla Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine del Festival dello Sport di Trento: "Il pullman mi ricorda viaggi molto lunghi da Prato, per andare a vedere la Juventus. Ero un bambino che sognava molto. La mia passione nasce da bar di mio nonno, dove si parlava tanto di sport, di ciclismo... C'erano persone che facevano della passione una ragione di vita. La Juventus che mi piaceva di più era quella di Platini, Tardelli, Boniek. Ma quella di Lippi è stata una Juve straordinaria, che va ricordata in mezzo a tante grandissime: quella rappresenta lo spirito giusto".
Sul suo passato: "Ricordo una volta con Albiol, fece due errori ed era disperato. Gli ho detto che secondo me ha sbagliato perché secondo me voleva sopperire a una mancanza di un compagno. Mi chiese come avevo fatto ad accorgermi, gli dissi che avevo giocato 400 partite al Nord (ride, ndr.). Il giocatore deve essere giudicato da chi è in grado di capire".
Sulla vittoria più bella: "Hanno tutte un grande fascino, in tutte le categorie. Anche in Serie B con il Carpi, l'anno scorso con il Napoli... Ma quella più importante sarà sempre la prossima".
Sui calciatori che vorrebbe nuovamente in campo: "Ce ne sono diversi. Penso a Del Piero, Baggio, Platini... Hanno segnato un'epoca del calcio mondiale, dobbiamo andarne orgogliosi. Dirne uno solo è troppo poco".
Sulla sua famiglia: "Sono tutti juventini, hanno tutti un senso di responsabilità verso questo club che hanno amato e che amano".








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