Giuliani: "Napoli nevrotico, il responsabile ha un nome e un cognome!"

Il giornalista Fulvio Giuliani, voce di RTL 102.5, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Si gonfia la rete, in onda sulle frequenze di Radio Crc.
Il giornalista Fulvio Giuliani, voce di RTL 102.5, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Si gonfia la rete, in onda sulle frequenze di Radio Crc. "De Laurentiis ha battuto un colpo molto duro e netto nei confronti di allenatore e squadra. Già dopo la partita di Milano aveva costretto tutti al ritiro. Interpretando l'animo del 99,99% dei tifosi, anche il presidente è esploso. La misura è l'ultimo dei problemi, ciò che conta è il significato delle sue parole. Con questo gesto, infatti, il patron azzurro ha voluto dire: 'Avete stufato, ora basta, non se ne può più!'. Benitez alla fine andrà via, ormai lo sanno anche i sassi. Da tifoso mi sento un amante tradito perchè non è stato coerente. La squadra ha buttato via se stessa. L'Europa League ormai è l'unico obiettivo utile e pertanto è vitale. Inutile girarci intorno: l'allenatore non ha saputo gestire la situazione, non ha guidato i giocatori, lasciandoli allo sbando di crisi nevrotiche. Roba da psicologi. Il primo responsabile ha un nome e un cognome: Rafa Benitez. Non può che essere l'allenatore, che doveva ricompattare le fila ma non l'ha fatto, probabilmente perchè disinteressato, visto che poi andrà via. Questa squadra è a fine ciclo. Il che è paradossale, perchè il ciclo sembra non essere mai iniziato. Questa è la realtà, tutto il resto è fumo. Ai massimi livelli, il tecnico è soprattutto un manager di uomini e di teste. Quando de Guzman fa uno stop che è una vergogna per il calcio, è un problema di testa. La sostanza, mi chiedo, dov'è? Che Felipe Anderson stesse devastando sulla destra, ce ne siamo accorti tutti, eppure Rafa non ha fatto nulla: sono basito! E' l'abbiccì del calcio, bastava invertire le fasce, una mossa che esiste dalla notte dei tempi. Inutile inventare presunti 'geni' che poi non arrivano a quelli che sono i concetti più elementari di questo sport. Higuain, poi, vuole essere leader ma non è leader. Non basta strigliare i compagni quando sbagliano il passaggio o fare la faccia storta quando si viene sostituiti. Bisogna crederci al 130%. Se pretende di fare il giochino di sentirsi offeso e ritenersi superiore alla realtà attuale, allora vada altrove perchè questo comportamento non è bello".







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