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Giuliani, la moglie: "Mi tradì, al suo funerale non c'era nessuno. Ho avuto un messaggio da Renica"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Giuliani, la moglie: Mi tradì, al suo funerale non c'era nessuno. Ho avuto un messaggio da Renica

Raffaella del Rosario, moglie di Giuliano Giuliani, in un'intervista ha parlato del suo ex marito, morto nel 1996 per AIDS.


Giuliano Giuliani è stato grande protagonista nel Napoli, lo sfortunato portiere (morto nel 1996 per AIDS) ha vinto in azzurro una Coppa Uefa, lo Scudetto del 1990 e la Supercoppa Italiana. Sua moglie, Raffaella del Rosario, ha rilasciato un'intervista ad Il Mattino di cui vi proponiamo qualche stralcio: "Era un idolo, dimenticato da tutti solo perché morto di Aids. Spero che per i 30 anni dalla vittoria della Coppa Uefa qualcuno a Napoli pensi che sia giusto invitare anche noi alla celebrazioni, per riabilitare il suo nome nello stadio dove ha vissuto i suoi momenti più belli".


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La donna ha spiegato la scoperta della malattia del suo ex marito: "Durante un test, quando era all'Udinese. Venne da me sconvolto, in fretta e furia anche io e la bambina dovemmo fare le analisi per capire se avevamo contratto il virus dell'Hiv. Non gli perdonai il tradimento, ero orgogliosa, e me ne andai di casa. E tornai a Napoli. A casa di una mia amica brasiliana, che mi offrì il divano per dormire. E pensare che appena pochi anni prima in quella città ero una specie di Regina Elisabetta".


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"Tutti. Lo lasciarono da solo. Era diventato un fantasma. Lo incrociavano e facevano finta di non riconoscerlo. Lui era ferito per questa indifferenza dei suoi ex compagni. Però pochi giorni fa è arrivato un messaggio di Alessandro Renica. Mi chiede scusa e si dice pentito per non essere venuto al funerale di Giuliano e che lo ricorda sempre con affetto. Cosa ho risposto? Che sono contenta che abbia capito l'errore, sia pure a distanza di tutti questi anni. Però è l'unico che ha fatto questo passo. Al funerale c'erano solo gli amici dell'Arezzo. Eppure l'Aids non era una malattia che poteva compromettere la salute degli altri, lui non ha fatto correre dei pericoli a dei compagni", ha aggiunto la donna.


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