Giudice: "Autogol pazzesco della Juventus! La verità sulle intercettazioni"

L'analista finanziario Alessandro Giudice ha parlato del caso Juventus soffermandosi anche sui rischi del club in fatto di giustizia ordinaria.
Alessandro Giudice, analista finanziario, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di "Un calcio alla radio", sulle frequenze di Radio Napoli Centrale, per parlare del caso Juventus: "Ha ragione chi dice che c’è una regola per la Juventus e una per gli altri, ma non gliel’ha prescritto il medico di quotarsi e quindi essere soggetta a vantaggi e obblighi. Questo è il presupposto che ha mosso i rilievi della Consob. Rischi della Juventus in fatto di giustizia ordinaria? In teoria potrebbero esserci azioni di responsabilità nei confronti dei dirigenti, azionisti che potrebbero muoversi e fare causa, ma sono ipotesi. Intercettazioni? Quelle emerse non sono di pari livello". Ha evidenziato l'analista finanziario Giudice attraverso le frequenze di Radio Napoli Centrale.
"L’intercettazione in cui ammettono di non aver fatto niente dimostra, al massimo, che chi l’ha commentata riteneva che quelle fatte fossero operazioni lecite. Il fatto che lo pensasse non significa che lo fossero, in effetti".
"Durante il primo processo, la Procura ha costruito l’inchiesta su una serie di ragionamenti, qualcosa che non poteva reggere e si è scontrata sull’evidenza che la Corte Federale ha ribadito a più riprese. Ciò che è emerso, in realtà, è che la Juventus ha alterato il bilancio perché consapevolmente non ha rispettato i principi contabili. Quel comunicato della Juventus è stato un autogol pazzesco". Ha concluso Giudice ai microfoni di Radio Napoli Centrale.








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