Giordano: "Il Napoli era una gigantesca maceria. La verità su Natan, Kilman e Gabri Veiga"

Il club azzurro ha sondado altri profili, prima di prendere il centrale brasiliano: convincevano poco per ragioni economiche.
Antonio Giordano, giornalista ed inviato della redazione del Corriere dello Sport al seguito del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul club azzurro ai microfoni di Radio Marte. "Il Napoli - ha ricordato il cronista - era una gigantesca maceria, quando Spalletti è stato presentato. Non dobbiamo dimenticarlo. Conosco bene Meluso ed è un grande professionista: diamogli il tempo ed il modo di lavorare come sa. Non accetto il concetto secondo cui uno varrebbe uno: Spalletti e Giuntoli sono andati via, vedremo cosa faranno Garcia e Meluso al posto loro".
Giordano ha poi aggiunto: "Natan? Nel Napoli, si sono mossi in ritardo. De Laurentiis non ha mai pensato di spendere 40-50 milioni: Kilman e Le Normand sono sempre stati considerati troppo costosi. Gli altri piacevano, ma fino ad un certo punto. Per un po', si è proseguito con il mercato di Giuntoli, perché Kilman e Le Normand erano obiettivi suoi. Gabri Veiga idem, come Koopmeiners e Lindstrom. Evidentemente, per un po', nel piano del Napoli, mancava qualcosa. Alla fine, si è deciso di andare su giocatori diversi".






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