Giordano: "Futuro di Osimhen? Ho una netta sensazione. Le Normand per il dopo Kim"

Antonio Giordano, firma del Corriere dello Sport, ha fatto il punto sulle possibili operazioni di mercato del Napoli.
Antonio Giordano, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso di Marte Sport Live in onda su Radio Marte. Queste le sue parole: “Parole di affetto di Victor Osimhen per Napoli e per il club? Fanno bene all’anima, alla gente. È chiaro che nel calcio tutto può succedere, che può arrivare l’offerta irrinunciabile ma queste parole pesano, hanno un senso e un sentimento, che testimoniano il senso di appartenenza di un ragazzo che si è reso conto che in tre anni la sua vita è profondamente cambiata, professionalmente e umanamente. Una fusione perfetta con il popolo partenopeo, che resisterà anche quando ad Osimhen capiterà di cambiar maglia. Il nigeriano è uno degli attaccanti più ricercati nel mondo. Mia sensazione? Per me resta a Napoli, con la volontà precisa di restare. Poi è ovvio che si debba trovare un punto di incontro tra le esigenze di un club come il Napoli molto attento all’aspetto economico-finanziario e quelle di un calciatore ambìto dalle più grandi squadre europee.
Poi ha aggiunto: "Sostituto di Kim? Io credo che il Napoli abbia fatto una selezione naturale, Danso era stato sondato appena arrivato Garcia. Kilman e Le Normand, stando alle nostre informazioni, sono quelli che maggiormente interessano al Napoli. Hanno un costo importante, che il Napoli ha investito per Lozano, Osimhen, Raspadori, Higuain ma mai per un difensore. Le Normand e Kilman sono fortissimi, valgono il prezzo del loro cartellino: fisici, autoritari, hanno gamba. Tra i due mi piace molto Le Normand, da sempre. Ostigard non lo vedo pronto per prendere il posto di Kim, anche se è cresciuto durante la scorsa stagione e sono certo continuerà a farlo nel prossimo futuro è comunque non si può non prendere un quarto difensore: ne servono quattro, quindi uno va acquistato".
Infine ha concluso: "Non sarà facile sostituire Kim, con la sua capacità di non essere mai superato ed un’interpretazione del ruolo molto diversa da quella classica. Il Napoli l’anno scorso ha dato dimostrazione di una grande capacità di scegliere i giocatori, ma non bisogna adagiarsi su quanto fatto. Il club sapeva da tempo che avrebbe sostenuto una rivoluzione nella rosa, lasciando partire dei giocatori molto rappresentativi e l’aveva preparata benissimo, studiando tutto nei minimi particolari”.








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