Giordano: "C'è un giocatore che prenderei dopo Euro2020, è fortissimo"

Antonio Giordano ha parlato anche del capolavoro di Mancini: "Ha creato qualcosa che sfugge alle nuove generazioni".
Antonio Giordano, giornalista del Corriere dello Sport, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Marte Sport Live per parlare dell'Europeo appena concluso: "Top 11 UEFA dell'Europeo senza CR7? Penso che altri abbiano fatto meglio, sarebbe stato bello vedere Schick centravanti ma Lukaku è stato molto più pieno in certi momenti. Sulle formazioni poi ognuno dice la sua, il giudizio è labile e si possono accontentare o scontentare tutti. L'ambiente Italia riproposto a Napoli? Credo che sia una condizione anche dell'anima quasi irripetibile. Il capolavoro di Mancini è stato quello di aver creato qualcosa che sfugge alle nuove generazioni. Bisogna tornare indietro ai tempi di Bearzot e di Lippi".
"Con le squadre di club però è più difficile perché non le si può vincere tutte e nel calcio la differenza la fanno i risultati. Donnarumma non si era accorto di aver vinto? La sua faccia è stata bellissima! Si portava indietro il retaggio mnemonico del VAR. Il personaggio merita di essere approfondito con una lettura molto più ampia e serena. A 16 anni e 8 mesi per me mio figlio era un bambino, a lui affidarono la responsabilità di difendere la porta del Milan. Giocatore che prenderei dall'Europeo? Dolberg sicuramente, è fortissimo". Ha concluso il noto giornalista.








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