"Giocavo nel Napoli, cambiai mestiere per colpa di Cannavaro". I ricordi di Moggi

Alessandro Moggi, figlio dell'ex direttore generale del Napoli, Luciano, ha raccontato alcuni momenti della sua adolescenza quando giocava nel Napoli.
Alessandro Moggi, figlio di Luciano, agente, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Calciomercato.com ed ha raccontato alcuni retroscena della sua storia nel mondo del calcio. Queste le sue parole: "Che ricordo ho del 2006 e di Calciopoli? Mi ritengo un sopravvissuto. Quello che è successo avrebbe spazzato via chiunque, è stato violentissimo. Essere qui oggi, essere il vicepresidente vicario dell'Associazione Agenti oltre che uno dei maggiori procuratori, è stato possibile grazie ai valori che mi sono stati trasmessi nel tempo".
Poi ha aggiunto: "Oltre a al valore del lavoro: 365 giorni all'anno, 24 ore su 24. Credo che il coraggio - e ce ne vuole - e la passione, uniti a queste cose, portino ad avere successo. Se è vero che all'inizio volevo fare il calciatore? Sì, ero il vice di Cannavaro nella Beretti del Napoli; terzino destro. Una volta un mio amico mi disse di fare calcio sotto altre vesti, di dare una svolta. Così decisi di diventare procuratore: nel settembre 1993 feci l'esame".








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