Gino Paoli: "Mi stesi a letto e mi sparai al cuore. Coup de théatre di Tenco"

Il noto cantautore italiano Gino Paoli ha raccontato il suo tentativo di suicidio attraverso l'intervista rilasciata sulle pagine del Corriere della Sera.
Il noto cantautore italiano Gino Paoli ha parlato anche del suo tentativo di suicidio e quello del compianto Luigi Tenco, nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera: "Ci tenevo a non dare uno shock a mia madre. Non volevo che vedesse il mio corpo sfigurato. E allora non potevo lanciarmi dal balcone, o spararmi alla testa. Provai prima con le pillole, ma per quanto fossero piacevolmente accompagnate dal Calvados, dopo averne ingurgitate una ventina mi ero rotto le palle. Mi stesi sul letto e mi sparai al cuore. Ma nemmeno così ci riuscii".
"Tenco? Lui era tutt'altro che soddisfatto, gli sembrava anzi di non aver avuto quello che si aspettava dalla vita. Si è sparato per imitarmi? Il dubbio ce l'ho ancora oggi. In fin dei conti il suo fu un coup de théâtre. Ma non mi sono mai sentito in colpa per quello che ha fatto lui, o per quello che ha magari fatto qualcun altro. Ogni suicidio è diverso; è un gesto personale".
"Privatissimo, non c'è collegamento possibile con quello di altri. È un atto arrogante e basta. Non scegli tu di vivere, e non puoi dunque scegliere di morire. Uccidersi è un tentativo di ribellarsi a questa realtà. Ti prendi una cosa che non è tua". Ha evidenziato Paoli.






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