Giletti: "Se la Juve avesse vinto come il Napoli, cosa si sarebbe detto? Sarri, dimenticatevi..."

Massimo Giletti, conduttore televisivo, ha parlato a Radio Bruno Toscana proiettandosi sulla prossima sfida della Juventus contro la Fiorentina.
Il conduttore televisivo e tifoso della Juventus, Massimo Giletti, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno Toscana in vista di Fiorentina-Juventus. Ecco quanto riportato da TuttoJuve.com: "Quando la Juve gioca in casa della Fiorentina non c’è mai niente di scontato. Mi dispiace per la grande rivalità che c’è tra tifoserie. I viola hanno tutti gli elementi per diventare una squadra importante. Se la Juve avesse vinto a Firenze con l’arbitraggio che c’è stato contro il Napoli alla prima giornata che cosa si sarebbe detto? Spero che non succeda, perché vincere così è davvero incredibile. La mano di Sarri? Bisogna dimenticare il Napoli di qualche anno fa ma le verticalizzazioni e i passaggi sono gli stessi. La mancanza di Chiellini è stata decisiva nella partita con il Napoli".
Giletti ha poi aggiunto. "Chiesa alla Juve? È il giocatore di Sarri per antonomasia: è un talento ma ogni tanto ha qualche atto di egoismo di troppo, magari dovrebbe appoggiarsi ai compagni. La Fiorentina e Montella? Mi auguro che sia l’uomo giusto per far ripartire la squadra viola: mi pare che in città sia tornato l’entusiasmo. Ribery ha fatto una grande scelta di venire a Firenze, avrà degli stimoli nuovi per dare qualcosa in più. Il progetto viola è interessante ma manca secondo me qualcosa in difesa. Se verrò a Firenze mi piacerebbe incontrare la Guagni perché ha fatto una scelta di vita insolita nel mondo del calcio", ha concluso







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