Gilardino rivela: "Io al Napoli? Sì, potevo diventare il vice Higuain. Poi non se ne fece nulla"

L'ex attaccante della Nazionale italiana ha raccontato un retroscena di mercato legato al Napoli ai tempi del Pipita.
Alberto Gilardino, allenatore della Pro Vercelli, si è raccontato senza filtri a trecentosessanta gradi in una lunga intervista sul canale Instagram del giornalista Nicolò Schifa. Ecco le principali dichiarazioni del Campione del Mondo 2006: "Coronavirus? Sono a casa a Forte dei Marmi con la mia famiglia. È un momento duro per tutti, ma dobbiamo in questo momento rimanere a casa, solo facendo questo sacrificio possiamo aiutare chi sta in prima linea, chi sta soffrendo e chi sta battagliando con questo terribile virus. In questo momento è necessario stare a casa, spero che lo facciano tutti".
Sogno da allenatore: “In panchina si amplifica tutto. Conta tanto anche la testa: cerco di dare ai ragazzi uno stimolo mentale forte. Cerco di trasmettere il senso del gruppo: individualità possono migliorare il gruppo, ma si vince tutti insieme. Un passo alla volta voglio scalare le categorie: mi piacerebbe arrivare tra qualche anno in A anche da allenatore”.
Primo gol: "Piacenza-Venezia del 27 marzo 2000. È stato uno dei pochi gol che ho fatto da fuori area. Passaggio dalla destra di Buso e ho tirato di prima intenzione. Una gioia fortissima quel gol così come gli altri due che segnai in quella stagione, uno al Bari quando sbagliai anche un rigore, e al Toro".
Sul Napoli: “Quando c’era Higuain ci fu una possibilità per il mio passaggio in azzurro come vice del Pipita, ma poi non se ne è fatto nulla”.







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
