Gianluca Vialli spiazza tutti: "Calciopoli? Quella Juventus non rispettò le regole..."

Gianluca Vialli, ex attaccante della Juventus, al Corriere della Sera, ha parlato, tra le altre cose, del suo passato in bianconero.
L'ex attaccante della Juventus, Gianluca Vialli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al Corriere della Sera. "Cos'è stato per me giocare nella Juventus? Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po’ più in alto di dove l’avevi presa. E poi Torino, che aveva fama di città fredda e grigia, in realtà è meravigliosa. Com’era Moggi? Un dirigente che ti metteva nelle condizioni di dare il massimo; e i calciatori pesano i dirigenti da questo. Non dal mercato o dalla politica".
Sulla retrocessione in Serie B: "Quella Juve avrebbe potuto vincere 6 o 7 scudetti su 10, rispettando le regole. Ma poi la gola ha fatto sì che tentasse di vincerli tutti, non rispettando le regole". Le parole di Vialli sono sorprendenti anche perché è come se l'ex calciatore ammettesse, per la prima volta, le responsabilità della Juventus nella vicenda Calciopoli. Molti personaggi vicini al club bianconero, invece, sono ancora convinti che sia stata una farsa, da qui l'ironico termine "Farsopoli".







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