Gianello: "Cannavaro? Lui non ci ha rimesso nulla, io..."

L'ex portiere del Napoli, Matteo Gianello, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale CalcioNapoli24.it soffermandosi, tra le altre cose, sulla sua esperienza con la maglia azzurra.
Il caso Gianello fu un fulmine a ciel sereno che colpì il Napoli ed i napoletani. Una vicenda che, dopo l'iniziale squalifica e i due punti di penalizzazione inflitti alla squadra allenata da Mazzarri, si concluse con la totale assoluzione di Paolo Cannavaro e Gianluca Grava nonchè la restituzione dei due punti al Napoli, all'epoca in corsa per la qualificazione Champions. Solo successivamente, per Matteo Gianello, è arrivata l'assoluzione. L'ex portiere ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale CalcioNapoli24.it soffermandosi, tra le altre cose, sulla sua esperienza con la maglia azzurra. "Cannavaro e Grava? Non c'è mai stata l'occasione di risentirli. Probabilmente neppure la volontà da entrambe le parti. Dubito ci sia mai questa occasione, io non li ho mai cercati. Adesso viviamo ad una distanza notevole. Indubbiamente, umanamente, dispiace. Ma come già dicevo prima in queste occasioni si rimane soli. I rapporti d'amicizia che restano tra calciatori sono rari come le mosche bianche. Io ho sbagliato, me ne sono preso le responsabilità ed ho pagato per quanto accaduto. Credo che le persone intelligenti vadano oltre l'episodio in sè. Loro non ci hanno rimesso nulla e io ci ho rimesso quasi tutto, ma i miei sette anni a Napoli non si cancellano con un colpo di spugna. Così come è difficile non tirare fuori l'argomento quando si parla di Gianello".







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