Giaccherini: "Sarri? Arrivammo cotti. Conte è un'altra cosa. Che equivoco, mi mise vice Callejon"
Emanuele Giaccherini ha criticato la gestione tecnica di Maurizio Sarri al Napoli soffermandosi sull'equivoco tattico che lo condizionò in azzurro.

Emanuele Giaccherini, attraverso l'intervento ai microfoni di Centrocampo, si è detto amareggiato per le poche chance che ha avuto da Sarri durante l'esperienza in maglia azzurra con il Napoli. L'ex giocatore ha parlato di equivoco tattico con l'allenatore dei toscani.
"Ho giocato 55 partite alla Juventus con Pirlo, Vidal, Marchisio e Pogba, potevo giocarne 55 anche al Napoli con Hamsik, Allan e Zielinski, con tutto il rispetto. C’è stato un equivoco tattico, sono stato messo come vice-Callejon ma io non c’entro niente con lui. Sarri ha avuto la sua gestione e l’ha anche un po’ pagata, perché il primo anno e in parte il secondo anno siamo arrivati cotti alla fine del campionato".
"Soprattutto chi aveva giocato sempre a marzo è arrivato in down, e chi non aveva mai giocato non era pronto. I giocatori vanno tenuti tutti sulla corda come fa Antonio Conte, altrimenti ti ritrovi a un certo punto della stagione con una squadra morta. Sarri è un grande maestro di calcio, non c’è discussione, ma in questo non è riuscito a incidere. La parentesi a Napoli la voglio ricordare per l’amore che la città mi ha dato, per come il tifoso mi ha fatto sempre sentire importante, e mi dispiace non aver potuto dare quello che loro mi hanno trasmesso”. Ha concluso Giaccherini.








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