Gervinho: "Dopo quanto accaduto, non potevo restare alla Roma. Non mento..."

"Per me non c'era nessuna ragione perchè Garcia non dovesse finire la stagione. Dopo l'esonero il club voleva tenermi, ma ho detto che avevo bisogno di stare bene di testa e non era più il caso".
L'esonero di Rudi Garcia, una delusione troppo grande per rimanere a Roma. E' quanto affermato da Gervinho, attaccante ivoriano passato dalla Roma all'Hebei Fortune in Cina (stesso club di Lavezzi), all'Equipe. "Sono rimasto sorpreso e deluso. Per me non c'era nessuna ragione perchè Garcia non dovesse finire la stagione. Dopo l'esonero il club voleva tenermi, ma ho detto che avevo bisogno di stare bene di testa e non era più il caso. Rudi per me è più di un allenatore - ha ammesso l'ivoriano -. E' stato lui che si è impegnato per portarmi a Roma. Dopo la sua partenza mi sono fermato. Contratto? Non voglio mentire: il contratto che mi hanno offerto era enorme, poi l'esonero di Garcia ha fatto precipitare le cose. Sono stato deluso perchè secondo me non 'erano motivi per cui non potesse finire la stagione. Nonostante tutto quello che si è detto, la squadra non era così male".








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