George Weah: "Milan? No, tiferò per la Juventus. Parlai a Maldini di mio figlio"
L'ex attaccante del Milan, George Weah, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano La Repubblica.

Quella tra il Milan e la Juventus sarà la partita di cartello della giornata numero tredici del campionato italiano di Serie A. Ne ha parlato George Weah ai microfoni de La Repubblica direttamente dal Ghana, dove si trova per una delle sue missioni di uomo politico.
Dopo essere stato per sei anni presidente della Liberia, adesso l'ex attaccante è senatore e leader di Cambiamento Democratico, partito di opposizione. Weah per la Juventus. Di seguito le sue parole: "Fin da bambino sono tifoso bianconero: imitavo le punizioni di Platini, sognavo di giocare a Torino ma ai rossoneri non si poteva dire di no. Tiferò Juventus. Perché è la mia squadra del cuore e perché ci gioca Timothy".
A proposito del giovane Weah, l'ex attaccante del Milan racconta: "Avevo parlato di Timo con Maldini, c’era la possibilità di farlo andare al Milan, ma non si è concretizzata. Quando mio figlio mi ha accennato della Juve, gli ho detto di non esitare neanche un momento. Ne abbiamo discusso con la mamma e il manager e tutti siamo stati d’accordo: non si poteva dire di no a un’opportunità che milioni di ragazzi sognano ma che soltanto in pochi hanno. Al di là del mio tifo, è la squadra giusta per lui".
Appuntamento per stasera a San Siro. "Vorrei che fosse una bella partita. Se vince la Juve sono contento, se vince il Milan non sono contento al cento per cento ma un po’ sì, perché il Milan ha fatto tantissimo per me".
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