Geolier: "Vivo di Napoli, guardo tutte le partite. Vi racconto i messaggi con Di Lorenzo"

Geolier è uno degli artisti maggiormente famosi in Italia. Il cantante partenopeo ha rilasciato un'intervista all'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
Geolier, noto cantante e rapper napoletano, nella serata di ieri è stato protagonista della prima delle due date del suo mega concerto all'ippodromo di Agnano. L'artista partenopeo ha rilasciato un'intervista all'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
Le parole di Geolier: "Vivo di Napoli. Guardo le altre partite, ci mancherebbe, le sfide più importanti, soprattutto a livello internazionale. Però non posso rinunciare al Napoli, impegni permettendo. Il mio primo eroe? Paolo Cannavaro, volevo essere come lui. Poi siamo entrati in sintonia, ma ormai era andato già via e siamo diventati amici. Ci scriviamo spesso. Con Di Lorenzo c'è un contatto frequente, è di un'umiltà imbarazzante. E dentro, ha la serenità del leader".
"Mi sono appoggiato a lui nelle notti terribili di maggio. Quelle di avvicinamento alla gara decisiva con il Cagliari, la sfida-scudetto. Io avevo l'ansia che mi divorava e allora gli mandavo dei Whatsapp: capita, aiutami. E lui: stai tranquillo. Una freddezza che non mi apparteneva".
"Avevo paura che potesse sfuggirci, anche se poi razionalmente mi dicevo: ma come si fa a perderlo ora, in casa, dinnanzi a cinquantamila spettatori? Ma il calcio è imprevedibile", ha riferito Geolier.






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