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Geolier: "Scrivo solo grazie a Napoli. Se mi allontanassi, non esisterei"

L'artista napoletano Geolier sarà in gara a Sanremo 2024. Il cantante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Secolo XIX.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

19/01/2024 19:16 - Interviste
Geolier: Scrivo solo grazie a Napoli. Se mi allontanassi, non esisterei
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Geolier è stato l’artista simbolo del 2023. Il suo album "Il coraggio dei bambini" è stato pluripremiato. Un ragazzo di 23 anni, fiero di essere nato a Napoli, che con il suo rap ha raccontato le gioie e i dolori di un Paese intero. E lo ha fatto nella sua lingua, quello slang figlio del Vesuvio e delle strade. Il cantante partenopeo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Secolo XIX: "Il mio brano parla di una coppia che si ama troppo ma, allo stesso tempo, capisce che è arrivato il momento di riprendersi ognuno i propri spazi. Amare vuol dire anche accettare la fine di una storia, nel rispetto dell’altro partner, non può e non deve esistere possesso o violenza. Questo è un brano scritto appositamente per Sanremo, proprio con il tema del rispetto al centro".

Che cosa significa andare all’Ariston?

"Io vengo da Secondigliano, ho fatto lavori umilissimi. Guardavo Sanremo sul divano con i miei genitori. E ora sento di essere una bandiera, di rappresentare una città. Troisi diceva che i napoletani si sentono proprietari di ciò che esce di buono da Napoli, e io sono felice di essere percepito come 'di loro proprietà da parte della gente'".

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"Ne sento anche la responsabilità. In tanti mi chiedono come mai non mi sia ancora trasferito a Milano, dove c’è l’industria musicale. Scrivo solo grazie a Napoli, di cui racconto virtù e difficoltà. Se mi allontanassi, Geolier non esisterebbe".

Il brano sanremese è in napoletano con una sola strofa in italiano. Quanto è importante questo aspetto?

"Significa tutto. Io ho sempre cantato in napoletano. Quando Amadeus mi ha detto “va bene, puoi portare un pezzo intero nella tua lingua”, è come se dentro di me avessi già raggiunto la vittoria. Se non avessi potuto cantare in napoletano, non avrei proprio partecipato".

Anticipazioni per la serata delle cover?

"Tutto ha contribuito a formarmi: i rap dei Co’Sang, la poesia di Pino Daniele, la comicità di Massimo Troisi, la melodia di Gigi D’Alessio, e anche il senso di appartenenza del neomelodico. Nella serata delle cover ci saranno con me tre ospiti (si parla di Luché, Gué e Gigi D’Alessio, ndr) e canterò pezzi di questi miei grandi maestri".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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