Geolier risponde alle critiche: "Scrivo il napoletano così come lo parlo. Rispetto le mie radici"

Il cantante napoletano ha risposto alle critiche per il testo che ha presentato a Sanremo: "L'hip hop è slang, gergo, linguaggio di strada, anche nello scrivere ne devi rispettare le radici".
Geolier in un'intervista concessa a Federico Vacalebre per Il Mattino ha voluto rispondere alle tante critiche ricevute per il suo testo che ha presentato a Sanremo in un napoletano (non proprio corretto) che ha creato molte discussioni. "Il pezzo di Sanremo l’ho scritto come tutti i miei precedenti. È il mio dialetto, è il mio rap e... sembra mi capiscano, non solo a Secondigliano, non solo a Napoli, non solo in Campania. Nel mio flow, magari un po’ rionale, le vocali sono poche, le parole vengono triturate per correre veloci, per seguire il ritmo, il flusso"
"L’hip hop è slang, gergo, linguaggio di strada, anche nello scrivere ne devi rispettare le radici", ha spiegato Geolier.
"Quando scrivo tutti i miei testi non posso che mettere nero su bianco il napoletano così come lo parlo. Noi l’abbiamo imparato come tutti per strada, in famiglia e parlando tra amici".
"Ogni lingua si trasforma ed è bello che la mia generazione senta forte il richiamo del dialetto e che si esprima in napoletano tutti i giorni", ha aggiunto il rapper.






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