Gentile: "Italia-Argentina, ho fermato Maradona. Diego mi insultò tutta la partita e non mi diede..."
In un'intervista a La Stampa, l'ex difensore e allenatore Claudio Gentile ha raccontato un retroscena su Diego Armando Maradona.

Claudio Gentile è entrato nella storia degli italiani per la marcatura asfissiante nei confronti di Diego Armando Maradona durante Italia-Argentina del 1982. L'ex difensore è ritornato sulla partita ai microfoni de La Stampa: "Ero convinto di dovermi occupare di Kempes, che già avevo marcato nel ’78 in argentina. Invece Bearzot, giorni prima, mi venne in camera e mi informò della scelta. Rimasi stupito, ma non mi sono tirato indietro: mi feci dare le videocassette e ho cominciato subito a studiarlo".
"Mai stato scorretto. Duro sì, come lo erano Burgnich o Rosato: allora ti appiccicavi all’avversario e non lasciavi quattro metri come succede oggi, vedo errori incredibili e non capisco come possano ripetersi. Il bello è che Maradona mi insultò lui tutta la partita, era nervoso perché non riusciva a fare ciò he voleva e cercava di provocarmi in tutti i modi. Alla fine nemmeno mi diede la maglia" ha aggiunto l'ex stopper della Juventus.
"E l’ho fermato senza mai picchiare. Incredibile che mi abbia fatto la morale. Lui in carriera di espulsioni ne ha avute, io solo un rosso, a Bruges con al Juve in Coppa dei campioni, e non per un intervento scomposto ma per un fallo di mani. I suoi difensori sì che erano scorretti, Gallego affondava nel collo di Pablito l’unghia del mignolo che era lunghissima. E anche Passarella, con cui ho giocato a Firenze, e Tarantini, a volte entravano per far male" ha concluso Gentile.








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