Gavillucci: "Sampdoria-Napoli, Ferrero si prese gli sputi. Mazzoleni in Inter-Napoli..."

Claudio Gavillucci viene ricordato come l'arbitro di quel famoso Sampdoria-Napoli, quando sospese il match per cori razzisti.
Claudio Gavillucci, arbitro dimesso dall'AIA dopo i famosi fatti di razzismo di Sampdoria-Napoli che portarono alla sospensione del match, ha parlato ai microfoni del sito Gianlucadimarzio.com, evidenziando il suo stato d'animo verso questo tema sempre d'attualità: “Episodio di Parigi? Condivido la reazione dei giocatori, i loro motivi sono perfettamente chiari. A Genova ho provato lo stesso, quei cori mi hanno suscitato un fastidio interiore difficile da spiegare con le parole. La cosa più grave sono i commenti di chi rende l’accaduto quasi normale. Ci sono mille modi per identificare un tesserato: il numero, la posizione in panchina, il giubbotto indossato... Il problema è culturale e lo dimostrano le parole di Demba Ba che non si è soffermato sull’etimologia del termine, ma sul fatto che si potesse identificare una persona per il colore della sua pelle. Oggi vivo in Inghilterra e nessuno qui, al contrario di Italia e Romania, si immaginerebbe mai di identificare qualcuno come ‘black guy’. Non mi stupisce che a reagire subito siano stati Mbappé e Demba Ba che vengono dal calcio inglese e francese".
Inoltre, Gavillucci, aggiunge: "Non voglio colpevolizzare nessuno, conosco i sacrifici che fa un arbitro per arrivare a quei livelli e non credo ci fosse volontarietà, ma questi episodi vanno stigmatizzati con immagini forti come è stata quella di martedì sera. La partita di Parigi segnerà il passo, sarà il giorno uno di una nuova era come lo è stato in Italia quel Sampdoria-Napoli. Tra i primi ricordo il presidente della Sampdoria (Massimo Ferrero, ndr). Scese subito in campo, prendendosi gli sputi dei tifosi, e poi venne nello spogliatoio per ringraziarmi e scusarsi. Non mi è piaciuta invece la mancata pubblicità da parte delle istituzioni, in primis dell’Aia. Come in occasione di Inter-Napoli di qualche mese più tardi: Mazzoleni può non aver sentito i cori razzisti, ma Marcello Nicchi non doveva giustificare così la mancata sospensione. I buu razzisti non sono sfottò da stadio, i colpevoli vanno identificati e non devono passarla liscia”.








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