Gattuso: "Non so quale sia il vero Napoli, voglio giocatori sempre così. Mertens? Tanta roba. Elmas..."

Gennaro Gattuso, tecnico del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro l'Inter in Coppa Italia.
Il tecnico del Napoli, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro l'Inter in Coppa Italia. "In questi mesi due mesi mi sono chiesto tante volte quale sia il vero Napoli. So bene cosa ci manca: questa è una squadra che deve imparare a giocare sulle due fasi. Se sai soffrire, poi non devi perdere identità. Il palleggio è migliorato, con la Juventus ho sempre avuto sensazione di pericolo. Le mie squadre hanno sempre avuto compattezza e stiamo perdendo tempo nel capire cosa vogliamo fare. C'è da lavorare ma oggi sia stati bravi, riuscivamo a chiudere su Lautaro e Lukaku. Quando staremo meglio, alzeremo la fase di non possesso. Ora non possiamo regalare uomini agli avversari. Con la Juventus, nel riscaldamento, Insigne ha avuto problemi e Elmas si riscaldò perchè può fare quel ruolo. Può lavorare meglio qualche palla ma sa ripiegare bene".
Gattuso prosegue: "Non è una questione di testa. Se una squadra non ci sta con la testa, dopo tre giorni non fa una gara di sacrificio. Questa è una squadra che deve interpretare ciò che fa in settimana. Per stare corti, doppiamo restare concentrati. Con il Lecce c'era solo la prima palla. Quando cominci a giocare con le distanze, allora vengono fuori le nostre difficoltà. Non dobbiamo pensare che chi lancia può metterci in difficoltà. Non so quale sia il vero Napoli. Questa squadra ha fatto 3-400 punti in 5 anni. Ha rischiato di vincere un paio di scudetto. Oggi guardiamo ad oggi, non pensiamo ad altro. Diamo il 100% tutti, poi vedremo quale sarà il futuro di tutti noi. Mertens? Tanta, tanta roba. La prestazione si commenta da sola. Ci ha fatto uscire da situazioni complicate almeno 5 volte. Grande prestazione. Ho battuto Lazio, Juve e Inter ma ho perso con Parma, Lecce e Fiorentina. Champions? Non ne voglio parlare più, se avessimo battuto il Lecce potevamo pensarci, ma abbiamo preso 10 tiri in porta in una finale di Champions. E' difficile, dobbiamo fare qualche allenamento in meno ma dobbiamo avere umiltà. Non mi interessa la fase di non possesso, ma voglio difendermi bene. Mi manca un pezzo, voglio avere una squadra puntuale che sbaglia ogni tanto. Invece sbagliamo presto. La perplessità delle volte ce l'ho anche io. Non regalo nulla ai miei giocatori, i ragazzi non si ribellano a nulla. Non mi danno motivo di alzare il volume, ho sempre sensazioni buone però ci sbatto i denti. La priorità è ciò che si fa durante la settimana, farsi il segno della croce e sperare in prestazioni così".







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