Gattuso: "Malessere Higuain. Piatek è Robocop. Ancelotti padre marpione, mi arrabbiavo..."

L'allenatore del Milan ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa in vista del match di campionato contro i partenopei.
Gennaro Gattuso ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa in vista di Milan-Napoli: "Il malessere di Higuain? Nei momenti in cui non riusciva a segnare con continuità i giornali parlavano solo di lui. E' normale che un giocatore del suo livello fosse messo sotto gli occhi dei media e fosse un po' massacrato. Ha sofferto quest'aspetto qua. E penso anche che il fatto che ci fosse la possibilità di non essere riscattato qualora il Milan non fosse arrivato quarto in campionato, gli ha fatto scattare qualcosa a livello mentale. Penso che quando ha firmato il contratto questa clausola ci fosse già prima. E anche l'espulsione con rigore sbagliato contro la Juventus qualche strascico l'ha lasciato".
Gattuso ha aggiunto: "Piatek sembra Robocop, dice poche parole. 'Voglio fare gol e spaccare tutto'. Lo ha dimostrato anche ieri nel primo allenamento. Ha grande fisicità, tecnicamente gli piace attaccare la profondità. E' arrivato con grandissimo entusiasmo ed è rimasto sorpreso di come è stato accolto da tutta Milanello e dallo spogliatoio. Su Higuain, posso dire che fa parte del passato e non voglio più parlarne. Ha fatto la sua scelta, noi dobbiamo andare avanti. Lo ringrazio per quello che mi ha dato personalmente, poteva fare qualcosa di più lui e noi come staff tecnico e squadra potevamo fare altrettanto. Ora parliamo di chi c'è".
Su Ancelotti: "Carlo non si può seguire, se no si fanno dei grandi danni. Per come gestisce gli spogliatoi, per come ha gestito anche me, bisogna averle dentro queste capacità. E' credibile, entra nella testa dei giocatori. Ne ho sentiti pochi di giocatori che parlano male di Carlo in 20 anni da quando allena. Non si può copiare. Ne ho passate tante con lui. A tratti ci comportavamo da padre e figlio, nei momenti di difficoltà. Tanti meriti sono suoi per quello che ho fatto. Tante volte mi faceva giocare le grandi partite come quarto di destra, io mi arrabbiavo perchè non mi piaceva, ma alla fine mi convinceva. Questo fa capire che tipo di persona e allenatore è Carlo. Queste partite con squadre forti come il Napoli, allenate da un marpione come Carlo, sono partite che ci servono".
Su Koulibaly: "Il pubblico di San Siro ha sempre dimostrato di applaudire i grandi campioni. Koulibaly è uno dei migliori difensori al mondo. Sono tranquillo, penso che il nostro pubblico sia maturo. E se succederà, siccome sono pochi imbecilli, vorrei vedere gli altri 65mila che applaudono".







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