Gattuso: "Il gol più bello che ho visto, rimasi impressionato da quel sinistro"
L'ex allenatore del Napoli Gattuso ha raccontato alcuni retroscena sulla sua carriera professionistica quando giocava nel Milan e nella Nazionale.

Gennaro Gattuso, nel libro "Se uno nasce quadrato, non muore tondo", ha raccontato alcuni aneddoti sui calciatori che ha incrociato nel corso della sua lunga carriera: "Il collega più genuino con cui ho giocato? Kakha Kaladze. E' un ragazzo in gamba, uno che ha passato momenti difficili, ma che quando hai bisogno non tradisce mai".
Poi aggiunge: "Il giocatore più cattivo che ho incontrato? John Terry. Uno che quando gioca non guarda in faccia a nessuno. Il più grintoso invece Edgar Davids. Un leader nato. Il giocatore più tecnico con cui ho giocato? Ce ne sono tantissimi, penso a Boban, Leonardo, Pirlo... E Ronaldinho. Quando Dinho aveva la palla fra i piedi faceva delle giocate impensabili per un comune mortale. Il più pigro? Sicuramente Serginho. Sempre coi suoi ritmi compassati "brasiliani"...".
"Il gol più bello che ho visto? Il primo di Recoba in Inter-Brescia alla prima di campionato nel 1997/98. Rimasi impressionato da quel sinistro... Il più grande assist-man con cui ho giocato? Manuel Rui Costa. Incredibile come negli anni al Milan abbia sfornato tutti quei passaggi vincenti. Saranno stati una sessantina... I più scaramantici invece Inzaghi e Gilardino, ripetevano sempre gli stessi riti. Io personalmente, pur essendo meridionale, non seguo un cerimoniale fisso, anche se mi dicono che prima di entrare in campo mi tocco sempre le palle". Ha evidenziato l'ex Napoli nel suo libro.
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