Gattuso: "Coppa Italia? Ho un grande difetto, mi è rimasto! Barcellona? In vacanza più tardi possibile"

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, ha parlato a Kiss Kiss Napoli della vittoria in Coppa Italia contro la Juventus.
Rino Gattuso, tecnico del Napoli, ha rilasciato una intervista ai microfoni di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli, soffermandosi sul trionfo di Coppa Italia contro la Juventus: "Sono state tre partite molto dure, anche contro l'Inter è stata difficile, sono arrivati con un grande stato di forma. Contro la Juve abbiamo giocato una grande gara, questo ci fa ben sperare per il prosieguo del campionato. Coppa Italia punto di partenza? Ho un difetto nella mia vita, da calciatore quando vincevo un trofeo pensavo già a quello che dovevo fare il giorno dopo. Questo difetto mi è rimasto, bisogna avere la testa libera, lavorare con serietà e stare bene fisicamente. Abbiamo il dovere di fare bene in queste dodici partite, giusto che i ragazzi siano entusiasti, stiano godendo per la vittoria, ma martedì giocheremo contro una squadra che ha fatto molto bene, aggressiva, quindi dobbiamo farci trovare pronti".
Inoltre aggiunge: "I giocatori e la Coppa Italia a casa? Un grande segnale, la squadra mi ha sempre rispettato dal primo giorno. Io sono il loro miglior amico, ma quando metto il fischietto sono il peggior nemico e non faccio passare nulla. Quando finisce l'allenamento possono fare qualsiasi cosa e mandarmi anche a quel paese, ma guai a toccare il mio staff. Questo lo sanno bene. Io sono uno che non porto rancore, sono uno che quando un giocatore sbaglia sono pronto a discuterne. Galliani? Mi è arrivata l'intervista su Whats App, il giorno dopo ho sentito il dottore. Umiltà? Mi sono costruito una carriera, sapevo che non bastava essere stato un bravo calciatore per fare bene da allenatore, c'è sempre da imparare. Io e Gigi Riccio abbiamo girato tanto, ho fatto anche scelte bordeline, normale, ma ci sono tanti allenatori bravi in giro, conosco bene questo mestiere, ho voluto imparare tanto senza fermarmi. Quarto posto Champions? Non lo so, se vince l'Atalanta va a dodici punti, l'obiettivo è migliorare il nostro gioco, in questo momento la squadra deve migliorare, deve riuscire a palleggiare in un certo modo, l'obiettivo è questo. Barcellona-Napoli? C'è la consapevolezza che affronteremo una squadra più forte di noi, ma cercheremo di arrivarci nel miglior modo possibile. In vacanza speriamo di andarci più tardi possibile. Dopo dieci o dodici giorni di riposo, inizierà un altro campionato. Lippi? E' stato importante nella mia carriera da calciatore e da allenatore. Cosa ha di speciale Gattuso? Quello che penso, lo dico, alla gente piace la mia spontaneità".








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