Gattuso: "Napoli, obiettivo zona Champions! Punterò sul 4-3-3. Ancelotti è un grande. Ibra ed Insigne..."

Conferenza stampa di presentazione di Gennaro Ivan Gattuso come nuovo allenatore del Napoli.
Ivan Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore del Napoli, il tecnico azzurro si è presentato in conferenza stampa: "E' stato facile dire subito di sì al Napoli, si tratta di una grande squadra con giocatori che mi piacciono moltissimo per la mia idea di calcio. Ho incontrato De Laurentiis domenica scorsa, ho viaggiato in auto per sei ore all'andata e sei ore al ritorno per non farmi beccare dai giornalisti. Se ho sentito Ancelotti? Ci siamo sentiti stamattina, volevo chiamarlo già ieri sera ma sapevo stava con moglie e familiari. Sono stati due giorni non facilissimi, sapevo che dovevo chiarirmi con lui, spiegare perchè ho scelto. Mi ha messo in difficoltà anche il fatto di dover lasciare qualche membro dello staff. Lui è stato un papà, con lui ho fatto più di 400 partite, siamo riusciti a vincere tanto e nei momenti di difficoltà l'ho sempre chiamato e oggi per l'ennesima volta ho avuto la conferma dell'uomo che è. Mi ha chiesto le cose dove può migliorare questa squadra e si è dimostrato un grande uomo. Non fate i paragoni perchè lui ha vinto tutto nel mondo da allenatore e io sono un allenatore giovane e sicuramente devo ancora dimostrare tanto e spero di fare il 10% di quello che ha fatto lui nella sua carriera. Obiettivo stagionale? Il Napoli è costruito per andare in Europa, so che è difficile ma è cosi. Non alzo asticelle. Questa squadra non può stare fuori dall'Europa. Il momento in campionato non è positivo ma ci rialzeremo. Come si riparte? Testa bassa, lavorare, pedalare, riuscire a vincere queste due partite prima della sosta. Dobbiamo recuperare, abbiamo l'obbligo di comandare le partite. So quello che posso dare ma squadra e società devono aiutarmi e io devo aiutare loro. Si deve viaggiare di pari passo. Si esce da questo momento pensando solo al lavoro. Recuperare il rapporto con il pubblico? Coi risultati, prestazioni importanti, senso di appartenenza e recuperando punti ed esprimento un buon gioco visto da tempo e in parte anche quest'anno. Durata contratto? Mi fate ridere quando parlate di contratti, chi fa questo mestiere è legato al risultato, poi 6 mesi e opzione è relativo. Domenica il presidente mi proponeva solo 6 mesi e io sarei venuto uguale perchè è una grande opportunità. Questa è una squadra di qualità, non potevo scegliere di meglio per il tipo di gioco che voglio provare a fare, sono giocatori che sembrano fatti col pennello per me. Staff? Manca Valerio Fiori e Magni, qui già ci sono i preparatori dei portieri, per il resto ci sono tutti, Riccio, Innocenti, Sangermani, Tenderini e io (ride, ndr). Si è pure lamentato il presidente: sei più io. Ibrahimovic? Voglio parlare di chi c'è. In questo momento è troppo facile parlare di Ronaldo, Ibra o Ronaldinho. Parlo di chi c'è adesso. Obiettivo Champions? Tra quinto e quarto posto cambia tanto a livello economico, ma questa squadra settima crea imbarazzo. Alcuen prestazioni non sono state tra le migliori ma la squadra lo sa e allora sì, quando parlo di Europa parlo di Champions. Lo scorso anno l'ho persa per un punto e questa squadra può arrivarci. Ancelotti mi ha detto cosa non va? Lui è una persona navigata, sa cosa può dire o no a un collega, ma ho visto da parte sua grande apertura e disponibilità. Abbiamo parlato e quello che abbiamo detto me lo tengo. Che impressione ho della Champions? E' consapevole che può fare di più, neanche loro si aspettavano questo momento e ha voglia di rivalsa, vogliono far vedere che ci sono. Ho avuto sensazioni buone, ho fatto i complimenti al presidente, non mi aspettavo un'organizzazione così alta, ci sono tre campi, gli spogliatoi, le strutture. Non pensavo di trovarmi tutto quello che ho visto e sono rimasto molto colpito".
Gattuso ha proseguito: "La responsabilità di allenare il Napoli? So in che posto sono venuto, che aria si respira in città, sono uno che ama il mare e vengo da lì. Ma ora mi sono messo in un mare grande e devo stare attento altrimenti annego (ride, ndr). Chi mi conosce, chi sa la mia storia umana e calcistica sa che non ho paura di nulla, vado, ho la consapevolezza di avere grande professionalità attorno a me con persone dello staff preparate. Poi è normale devono arrivare i risultati e spero di riuscire a farli. Per me è motivo d'orgoglio essere qua. Ho rifiutato tante squadre mentre qui so che posso fare bene lavorando tanto. Non c'è cosa più bella quando mi piace tutto. Ora sta a me. Se serve un regista? Vale per quello che ho detto su Ibra, oggi parlo di chi c'è, del mio organico. Quando volete parlare di mercato non vi risponderò. Se un allenatore parla di giocatori non suoi è una mancanza di rispetto per chi alleno. Se volete fate domande a De Laurentiis o Giuntoli. Orgoglioso da terrone di allenare una squadra del Sud? Mia moglie è italo-scozzese e quando ragiona pensa in inglese. Io, invece, penso in calabrese, poi dal dialetto devo trasformare quello che ho pensato in italiano. Ma è giusto così. Ho lasciato casa a 12 anni ma le tradizioni restano. Ecco perchè sono orgoglioso di essere del sud. Se ho già scelto la formazione contro il Parma? Sì, ma vediamo chi recupera bene e dopo vedremo. Affrontiamo una squadra carica a pallettone, vanno forti, bisogna fare molta attenzione. Non è un caso stia facendo buoni risultati. La percezione che c'è all'estero del Napoli è molto più importante, i giocatori hanno mercato e sono rimasti per merito del presidente e della società. Qualcosa non ha funzionato ma io devo essere bravo ad ascoltare meno persone possibile. A me piace toccare con mano, mi piace parlare all'animo delle persone. Insigne? Punto su tutti i miei giocatori, è un patrimonio della società. Devo riuscire a trasmettere fiducia a tutti i miei giocatori. E' il capitano, nato a Napoli e simbolo della squadra. La squadra sarà diversa da Ancelotti? Dipenda da una cosa: se credere oppure no nei moduli. Alla fine ci sarà qualche cambiamento di posizione. Ma vi dico che non mi piace giocare con due linee da quattro. E non faremo test su condizioni fisiche dato che c'è il Parma, vedremo dopo. Lo staff di Carlo aveva una metodologia di lavoro non tanto diverso dalla mia, qualcosa cambia. Valuteremo la prossima settimana. Cosa dico ai tifosi? Ho sempre pensato che è la squadra e come scende in campo a veicolare l'umore dei tifosi. Dobbiamo essere bravi noi con buone prestazioni per far ritornare l'entusiasmo in città. Ottavi di Champions League? Siamo a febbraio, ho altri problemi. Prima ci sono tante partite. So che è una grande vetrina, vedo le squadre che si possono affrontare, alla fine ti fai il segno della croce, sono tutte forti".







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