Gattuso: "Contro la Juve grande partita! Demme è importante. La verità su Allan. Maksimovic ci sarà"

Conferenza stampa di Gennaro Gattuso alla vigilia della gara di campionato contro la Juventus.
Il tecnico del Napoli, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Juventus: "Napoli-Juventus è una gara che vale tanto. Giochiamo contro una squadra che ti fa venire il mal di testa, è una squadra in cui si vede la mano dell'allenatore. Hanno giocatori fortissimi, noi abbiamo il dovere di fare una grande partita. Domani allo stadio ci saranno tanti tifosi, il San Paolo per noi è una componente fondamentale lo si è visto anche contro la Lazio in Coppa Italia. Domani Maksimovic sarà a disposizione, ieri per la prima volta ha fatto un allenamento di 40-50 minuti. Koulibaly spero di averlo la settimana prossima. Mertens sta lavorando tanto. Allan? Venerdì ha fatto una risonanza, ha bisogno di stare ancora un po' fermo, gli è nato un figlio e ho deciso di concedergli un permesso. A me non interessa quello dell'anno prossimo, ma il Napoli di oggi e avere giocatori motivati che vogliono lottare per questa maglia. Bisogna fare delle scelte, dopo, e capire chi vuole rimanere o no. Per ora, bisogna fare punti per far diventare la stagione normale e non rischiare nulla. Politano? Se arriverà ne parleremo. La difesa? Difesa a 4, da sempre, l'abbiamo costruita così. Difesa a 4 pura. Con la Fiorentina la prestazione rimane bruttissima, non me l'aspettavo, quella con la Lazio deve essere un punto di partenza. Sarri è un punto di riferimento? Sarri è uno dei più forti allenatori al mondo, già lo era due o tre anni fa. Qua ha costruito macchina perfetta, da parte mia c'è grande stima. E' uno che per come vede il calcio e fa giocare le squadre mi piace molto".
Gattuso ha proseguito: "Ho parlato di veleno? Penso che il veleno dopo lo devi anche capire che cosa è. Per me è annusare pericolo e dare meno campo agli avversari, mettersi a disposizione dei compagni. Contro la Lazio ho visto tanti aspetti positivi, penso che sia la strada da percorrere. Juventus diversa rispetto alla Lazio? Giocano in modo diverso, la Juve palleggia, ha grande qualità tecnica, la Lazio ha anche qualità fisiche importanti. Domani sarà partita in cui affrontiamo giocatori con grandi qualità. Bisogna capire a chi far impostare, se dobbiamo oscurare qualcuno che ci mette in difficoltà Partita molto più complessa. Cosa si dice negli spogliatoi in questo caso? Bisogna parlare in campo non nello spogliatoio. Non son uno che prepara discorsi motivazionali, quello che mi sento, domani, a seconda di quello che ho visto, apro il mio libro e dico quello che mi dice il cuore e la testa. Demme? Fa diventare le cose difficili facili. Semplifica tutto, è uno che si sa muovere., può ancora migliorare sulla posizione quando arriva la palla, è un lineare, sa tenere il campo, si allena per giocare certi tipi di partita. Riesce a dare equilibrio, i compagni sanno che possono appoggiarsi su di lui. Serve un pressing asfissiante? Non basta. Se escono dalla prima pressione e non la fai bene diventa difficile. Giocano con Dybala sotto punta bisogna non fargli trovare linea di passaggio. Bisogna fare partita da squadra, andare alla ricerca di far giocare chi riesce a imbucare e a fare il gioco. Con i recuperi di Mertens e Allan possiamo scrivere ancora pagine importanti? In questo momento abbiamo fatto una fatica pazzesca, ma la squadra, non per merito mio ma di Carlo, è arrivata agli ottavi di Champions e alle semifinali di Coppa Italia, ha dimostrato grande valore, ma ci manca la continuità. Non ci dobbiamo sedere, la preoccupazione è questa. Ogni volta che la squadra ha fatto buone prestazioni si è seduta, dobbiamo cercare continuità e far giocare chi sta bene. Allan per qualche partita ha stretto i denti e si vedeva ci ha dato grande disponibilità".
Gattuso continua: "I tifosi possono stare sereni per il futuro? Il Napoli è la squadra che in Europa a gennaio ha speso di più per non parlare di quelli che arriveranno a giugno. Il presidente e la società sta facendo cose importanti, dando progettualità al club. Se arrivasse Politano, Zielinski centrale? Siamo al Napoli non al Milan, abbiamo giocatori completamente diversi, fare copia e incolla non si può, bisogna solo capire se sono funzionali a quello che vogliamo fare. Domani ci sarà da soffrire? Dobbiamo pensare a giocare. Abbiamo due tipi di partita, in fase di possesso e non possesso. Se pensiamo di fare pressing ultra offensivo, ed è stato un mio errore, e regalare spazi, diventa problematico. Bisogna capire che direzione vogliamo andare e cosa fare. Ho ben chiaro che dobbiamo giocare in due fasi, a seconda del possesso palla, per non perdere troppi uomini. Sulle seconde palle quando facciamo pressing ultra offensivo arriviamo in ritardo e ci allunghiamo. C'è più entusiasmo? Quando si vince c'è sempre poi bisogna continuare e non lasciare nulla al caso, bisogna rompersi le scatole, siamo in tanti nello spogliatoio, quando si vede qualcosa che dà fastidio dirselo subito e non portarselo dietro. Ora vedo gente che si parla di più, si stuzzicano di più ed è la strada giusta. I miei meriti? La mia storia dice che mi piace soffrire, anche stare bene con me stesso, ma ho questa indole. Le mie scelte da sempre sono un po' forti, mi sono sempre preso responsabilità, mi piace. Penso che adesso ho avuto una fortuna, che tanti giocatori sia a livello mentale che fisico non erano al massimo ma mi hanno dato disponibilità. Il mio vissuto mi ha aiutato. Hanno visto come lavoriamo e fanno di tutto per fare le cose. Bisogna continuare e stargli vicino e dirsi le cose brutte. Tra poco finisce il mercato, poi comincia un'altra stagione. Che bisogna dare tutto. Poi posso fare anche io delle scelte un po' borderline e dure. Siccome so che il mercato di gennaio fa venire il mal di testa a tutti i giocatori, bisogna aspettare e poi o pensare 24 ore al giorno al Napoli, come migliorare la situazione. Insigne si sente più libero? Deve puntare e saltare l'uomo, deve avere gamba brillante, l'importante è che ci provi, anche se sbaglia. Fa parte dei giocatori con più talento del calcio italiano degli ultimi 10 anni, deve giocare quel calcio là. Ha qualità e forza nelle gambe nonostante l'altezza, ha un motore importante. Deve continuare su questa strada. La Juventus finalizza di più del Napoli? Se si parla di quello che crei e rischi ogni volta noi siamo sul 33%, prendiamo un gol ogni 3 azioni dell'avversario. Siamo nelle prime posizioni per gioco creato ma concretizziamo poco. Si vede, vuol dire che gli avversari vengono 3 volte giù e fanno gol. Dobbiamo migliorare aspetto. Essere più cattivi sottoporta, accompagnare meglio, e migliorare poi l'altro aspetto. A noi non ci tirano tanto in porta, ci siamo fatti 6 gol da soli. Se sbagli quattro o cinque uscite, come con la Lazio, e lasci il buco, è difficile. Sarri ha tradito per i napoletani? Sono un professionista. A bocce ferme ragiono, ho scritto pagine importanti con il Milan ma mai dire mai. E' un lavoro, sbagliato parlare di tradimenti. Su Higuain, su Sarri penso che hanno scritto pagine bellissime per questo Napoli, ho un mio pensiero e te lo sto dicendo. Non so cosa può pensare la gente ma la parola tradimento non è corretta. Assente Mertens, è percorribile utilizzare Milik e Llorente insieme? Ci dobbiamo mettere 4-4-2? fino a un mese fa non vi andava bene. Due linee da 4 non mi piacciono, siamo piatti, non riesco, non mi piace, non copri abbastanza bene. Quando entra ci mettiamo 4-2-3-1. Devo capire come dare equilibrio alla squadra. A volte Milik è da solo, è vero, ma devo pensare al bene della squadra, come farla soffrire meno possibile".







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