Garcia non dimentica: "Subimmo una grande ingiustizia dalla Juventus"

Rudi Garcia, ex allenatore della Roma, ha parlato anche del suo futuro: "Sono diventato esigente, adesso è così, voglio una grande squadra".
L'ex allenatore della Roma, Rudi Garcia, torna a parlare. Il tecnico francese, attualmente senza una panchina e pronto a iniziare un'avventura da commentatore in Francia, è stato intervistato dalla edizione odierna del Corriere dello Sport. Fra le altre cose, il francese ha parlato dell'ormai famoso gesto del violino contro la Juventus: "Eravamo avanti, poi la Juve segnò il gol del pareggio ma c‘era fallo su Benatia. Fu un gesto istintivo, l'ho fatto senza pensarci troppo".
Rudy Garcia ha poi aggiunto nel corso della sua intervista: "Io ho sempre difeso i club dove ho allenato. In quel caso non ho sopportato un’ingiustizia, una grande ingiustizia. Un gesto elegante? Lascio a voi l’interpretazione". Sul suo futuro l'allenatore si è espresso così: "In estate mi hanno cercato tanti club, ma non mi interessava andare in una squadra che non gioca la Champions o che non può raggiungerla, non è nei miei piani. Sono diventato esigente, adesso è così, voglio una grande squadra".








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