Gallo: "I retroscena di una scelta di vita di Kalidou Koulibaly"

Il giornalista di TelecapriSport.it ed esperto di calcio estero, Antonello Gallo con un articolo sul sito telecaprisport.it, ha parlato della vicenda Koulibaly e della sua convocazione con il Senegal.
Il giornalista di TelecapriSport.it ed esperto di calcio estero, Antonello Gallo con un articolo sul sito telecaprisport.it, ha parlato della vicenda Koulibaly e della sua convocazione con il Senegal:
"Le sue prime due prestazioni coi Leoni della Teranga del Senegal, soprattutto quella prima, vittoriosa a Windhoek contro la Namibia, hanno fatto in patria del difensore napoletano quasi un eroe nazionale. Diciamocelo francamente: Koulibaly, calciatore delle giovanili francesi, aveva optato per le sue origini vere, per la sua cultura ancestrale "rifiutando" la possibilità di militare nei Bleus per la sua carriera in nazionale; questa scelta ha inorgoglito tutto un popolo, così come succede sempre in Africa quando un calciatore di successo in Europa decide di sostenere la causa della sua terra, quella dei suoi antenati. Tutto questo, senza scomodare sul tema la già vasta e variegata letteratura sull'importanza data dagli africani stessi alle loro radici culturali, cosa che in ambito sportivo però per la maggior parte dei casi si traduce solo con una specie di "evoluzione" forzata verso un altro Paese, una scelta talvolta esclusivamente di "gratitudine" che però prende ed esalta più generazioni e agendo da esempio per varie generazioni ed offrendo in negativo il prototipo del calciatore di successo che però riesce a divenire tale esclusivamente lontano dalla sua patria. Una cosa che a chi scrive, resta assai cara perchè vissuta da vicino nella sua forza. Kalidou Koulibaly invece, ha fatto l'opposto. Lui, come un vero leone d'Africa, non ha abbandonato il suo humus, accettando peraltro la convocazione nella nazionale senegalese in un momento particolare, un momento di ricostruzione di una squadra che nei primi anni duemila stava sorprendendo tutti con una generazione di ottimi giocatori esplosi sotto la guida del compianto Bruno Metsu nei mondiali nippo-coreani ma che poi si è persa lungo il cammino, rientrando in una fascia secondaria con talenti senza più nè fortuna e nè nerbo. Kalidou ha detto sì al nuovo tecnico, il giovane Aliou Cissè, inesperto nel ruolo, ma di buona volontà per ricreare un gruppo dove il lavoro di insieme non deve mancare mai. C'è però un retroscena dietro la decisione del difensore partenopeo rivelatomi da amici senegalesi vicini all'entourage della formazione. Kalidou Koulibaly ha riferito di aver vagliato la proposta del Senegal dopo un primo contatto che risaliva addirittura al marzo scorso e che aveva chiesto a Cissè un po' di tempo per riflettere, anche con la famiglia, le persone a lui più vicine e alla fine decise per il sì e l'ultima decisione fu sua. Decise quindi di raggiungere il Senegal e ne è stato molto felice di averlo fatto. A quanto è emerso da certi racconti, proprio la comprensione ed il dialogo col tecnico Cissè, così come col collega di reparto Kara Mboji (che tra l'altro ha sostituito in campo contro il Sudafrica, ndr), sono risultati determinanti per Kalidou e la sua scelta senegalese. Riguardo invece alla Francia, nazione dove sembrava destinato giocare, il difensore non ha mai ricevuto chiamate da Deschamps, l'allenatore dei transalpini, nemmeno parlato. In fondo la sua scelta di vita professionale, che ha lasciato qualche strascico negativo anche in Francia, non è stata dettata da altro che da un "richiamo" delle proprie origini che uno come Koulibaly non poteva certo ignorare. Adesso è soddisfatto e molti dicono che non tornerebbe mai indietro sui suoi passi. Magia d'Africa".







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