Gallo: "Cabral-Napoli, i pro e i contro. Emerson primo obiettivo. Ultime su Insigne"

Il giornalista esperto di calcio estero, Antonello Gallo, ha parlato anche di Jovane Cabral: "L'ho segnalato da più di un anno".
Antonello Gallo, giornalista esperto di calcio estero, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it: "Non so se sia stato francamente il primo a parlare di Jovane Cabral, questo talento 22enne capoverdiano, ma sicuramente posso affermare di averlo segnalato già da più di un anno. Cosa dirti, forse qualcuno dello staff partenopeo ha deciso di ascoltarmi. Chissà...Credo che sia un profilo adeguato per le esigenze del club. A favore ha la giovane età ed una discreta esperienza, anche perché il tecnico dello Sporting, Rùben Amorìm, ha saputo dosare la sua a volte eccessiva foga atletica e provando a disciplinarlo tatticamente. Cabral ha un tiro potente, può giocare da trequartista o partire dalla fascia sinistra. Tecnicamente bravo e potrebbe adattarsi al modulo spallettiano. Contro, Cabral ha il costo elevato - pur se pare sia trattabile - ed una clausola rescissoria a cui fare riferimento. Sono problemi di trattativa questi, ma testimoniano anche la qualità potenziale del calciatore che in Portogallo davano sino a qualche giorno fa "girato" al Watford e poi qualcuno mi ha suggerito che il Napoli non sarebbe stato insensibile al talentino ed avrebbe eventualmente intercesso con il club inglese molto amico ad Aurelio De Laurentiis".
Terzino sinistro, si parla con sempre maggiore insistenza di Emerson Palmieri
"Il Napoli ha disperato bisogno di un esterno di sinistra, ma mi rammarica dire che ancora una volta i movimenti di mercato non siano tempestivi. Al momento, il Chelsea pare sia disponibile per il trasferimento di Emerson Palmieri che resta il primo obiettivo di Spalletti, che cerca un terzino veloce e con abilità nei cross. Il problema viene però dal fatto di come intavolare l'accordo. Il calciatore pare che accorrerebbe a Napoli per rilanciarsi dopo un'annata poco esaltante a Londra, ma la società partenopea pare voglia "giocare" più su formule di prestito che di acquisto e ciò sta un po' istigando la dirigenza dei Blues. Al di là di tutto, oltre ad altri obiettivi ventilati (ce ne sono anche altri che non cito), resta che Emerson apporterebbe quella qualità necessaria a quadrare una fascia che per vari motivi è risultata lacunosa nell'ultima stagione, nonché, come detto, Spalletti ne farebbe un punto di riferimento ben preciso nella manovra, conoscendo già a fondo le capacità del calciatore".
Insigne resterà al Napoli?
"Onestamente su Insigne è difficile pronunciarsi e sarà solo il capitano a decidere il suo destino. Se dovesse andare via, sarebbe davvero un peccato, perdere forse in dirittura d'arrivo un traguardo, quello del Totti partenopeo, ossia un calciatore legato alla sua città ed al suo club per il meglio della carriera. Insigne, la scorsa stagione ha lasciato il segno. Molte volte assai positivo ed alcune meno a causa di improvvisi cali di concentrazione. Ma resta un uomo squadra di cui Spalletti farebbe bene ad insistere per tenerlo. Ma il neo-tecnico ha proprio un precedente con Totti. Chissà se la storia non dovesse ripetersi, considerando certe sfumature caratteriali di entrambi. E poi, infine, De Laurentiis vuoi per la crisi, vuoi per il bilancio, ha proposto un rinnovo a delle condizioni che Lorenzo temo che al momento non possa accettare e che quindi possa pensare di chiudere altrove la propria carriera adesso che può ancora decidere in grande. Ci auguriamo però che la cosa si risolva per la pace di tutti e soprattutto del Napoli stesso. Spesso più Insigne-dipendente di quanto si pensi".
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