Galliani: "Vi spiego quali sono i problemi del calcio italiano"

L'ex amministratore delegato del Milan, oggi dirigente del Monza, ha passato in rassegna i "mali" del panorama calcistico nazionale.
Adriano Galliani ha rilasciato un'intervista ai taccuini del Corriere della Sera per parlare della difficile situazione del calcio italiano. "Il mercato è figlio dei ricavi che sono cambiati da nazione a nazione in base agli introiti da diritti tv. Negli anni Sessanta, quando la voce dei diritti tv non pesava sui bilanci, e la maggior parte dei ricavi erano dal ticketing, i club avevano fatturati simili. Eusebio iniziava e terminava la carriera nel Benfica, così Cruijff nell’Ajax e Rivera nel Milan. Con la vendita dei diritti televisivi si è aperta la forbice tra i club di Paesi diversi. La Premier, per dire, fattura tre volte e mezzo il campionato italiano. Ecco perché lì vanno i giocatori migliori”.
Galliani ha poi aggiunto: "Colpa solo degli introiti da diritti tv? Certo che no. Sono anche gli stadi a segnare la differenza: mi chiedo come sia possibile che l’Italia, Paese di imprenditori, non riesca a costruire impianti di proprietà. Colpa loro? Non penso. Poi bisogna anche dire che siamo un Paese povero, con gli stipendi più bassi d’Europa. Mica riusciremmo a ottenere entrate da 6-7 milioni a partita come in Premier League", ha concluso il dirigente del Monza.






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