Galliani: "Sacchi ha comprato alberghi con i soldi guadagnati al Milan. Berlusconi alle 4 di notte..."
Adriano Galliani ha rilasciato una lunga intervista al podcast "Colpi da Maestro" ed ha raccontato tanti momenti della sua carriera al Milan.

Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan, ha raccontato tanti aneddoti della sua carriera al podcast Colpi da Maestro. Dalla decisione di portare Arrigo Sacchi sulla panchina rossonera alla gestione di Fabio Capello capello prima e Carlo Ancelotti poi.
Galliani: "Sacchi ha comprato alberghi con i soldi guadagnati al Milan"
Il primo ricordo è per Berlusconi: "Per il presidente la cosa fondamentale era giocare bene. L'anno prima facciamo un'amichevole con il Parma e vediamo giocare bene gli emiliani. In Coppa Italia peschiamo il Parma, che viene a vincere a Milano giocando molto bene. Berlusconi mi chiede se il Parma ha giocatori più bravi di quelli del Milan, io ovviamente rispondo di no. E allora lui mi chiede perché giocano meglio di noi. Io gli rispondo: "Boh, si vede che avranno un buon allenatore". Il Milan passa come secondo in quel girone di Coppa Italia che viene vinto dal Parma. Agli ottavi, chi peschiamo ancora? Il Parma che torna a Milano e ci batte per la seconda volta. A quel punto pensiamo che non sia un caso. Al ritorno chiediamo al presidente del Parma di andare a cena dopo la partita e in quella cena incontriamo Sacchi. Parliamo, ma non concludiamo. Nei mesi successivi decidiamo che Sacchi avesse le caratteristiche giuste per allenare il Milan. Arrivato da noi vince lo Scudetto al primo anno, la Coppa dei Campioni al secondo anno e ancora la Coppa dei Campioni al terzo anno. Quando viene da noi Sacchi non ha chiesto soldi, ha fatto mettere a me la cifra. Lui dice che va bene, ma aggiunge che se lui vince la cifra viene raddoppiata durante l'anno, la stagione successiva di riparte dal doppio e se vince ancora campionato o Coppa dei Campioni si raddoppia ancora, e poi stessa cosa al terzo anno. E così Sacchi alla fine si è comprato un po' di alberghi a Milano Marittima (ride, ndr)".
"Il colpo Ancelotti nonostante i problemi al ginocchio"
Poi su Ancelotti: "Partiamo dal primo colpo da Condor, cioè Carlo Ancelotti. Era il 1987, Sacchi lo voleva a tutti i costi, ha spinto tanto per prenderlo nonostante i problemi alle ginocchio. Sacchi diceva che le ginocchia si possono curare, la testa no. Era il penultimo giorno di mercato con il presidente della Roma che diceva sempre di no. Io avevo un po' mollato la presa, ma è stato bravo Braida che organizzò una cena con la Roma. Quella sera capiamo che il presidente continuava a dire di no, mentre il figlio e il ds Perinetti dicevano di sì. Il figlio mi invita a Roma per il giorno dopo e organizza un incontro con il padre. E io la mattina dopo prendo l'aereo e vado a Roma. Quello che sembrava impossibile avviene. Ancelotti ci ha dato una grande mano in quelle stagioni, ma io penso anche un'altra cosa: se non si fosse creato quel rapporto lì, nel 2022 Carlo sarebbe andato al Parma perché aveva quasi firmato per loro".
"Di Nesta parlai con Berlusconi alle 4 di notte"
Su Nesta: "Poi se devo dire un altro grande colpo da Condor dico senza dubbio Alessandro Nesta. Ero in Sardegna e prendevo un caffè tutte le mattine con il presidente della Lazio, Cragnotti. Con lui avevo raggiunto un accordo per una cifra importantissima, 60 miliardi delle vecchie lire, ma Berlusconi mi disse di no. Avevamo vinto i preliminari e quindi avremmo partecipato alla Champions League. Quella notte Berlusconi era a Copenaghen con altri primi ministri. Vedo al tg un'intervista al presidente in cui gli chiedono se i suoi ministri sono liberi di muoversi e lui risponde che i ministri, nel rispetto del budget, possono spostare il budget come meglio credono. A quel punto, prendo la palla al balzo, e, tramite una sua guardia, riesco a parlare con Berlusconi e gl chiedo: 'Ma io come ad del Milan sono equiparato ad un ministro?'. Lui mi risponde di sì. E gli dico che se prendiamo Nesta vinciamo la Champions, se vinciamo la Champions faremo molti ricavi. Berlusconi, un po' per stanchezza visto che erano le 4 di notte, mi fa capire che posso prenderlo. Il mio amico Fedele Confalonieri mi dice che io ho avuto la fortuna di capire immediatamente quando Berlusconi diceva sì e pensava sì, diceva sì e pensava no, diceva no e pensava no, diceva no e pensava sì. Arriva Nesta e vinciamo la Champions League che rimarrà sempre nel mio cuore. Il piacere di battere l'Inter in semifinale e poi la Juventus in finale è qualcosa che forse non succederà mai più. E Nesta ci ha dato una grande mano".
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