Galliani: "Ho visto la morte in faccia. Ora guardo un fiore e provo felicità"

Adriano Galliani si è raccontato nel corso di una lunga intervista rilasciata sulle pagine del quotidiano Il Foglio ad Umberto Zapelloni.
Adriano Galliani attraverso la lunga intervista rilasciata a Il Foglio, ha messo in evidenza i tre simboli dei successi stagioni di Milan, Monza e Armani Milano nel basket: “Shields ha giocato meglio, è stato anche Mvp delle finali, ma io continuo a pensare che il simbolo sia il Chacho che mi dà delle emozioni pazzesche. A Monza abbiamo avuto un centravanti danese Christian Gytkjær che ha fatto cinque gol nelle quattro partite decisive che è stato Mvp dei playoff di Serie B. E nel Milan a parte Ibra che è un’icona e la cui presenza è taumaturgica e lo so bene avendolo preso nel 2010, credo che i simboli siano stati Maignan e Leao che hanno fatto cose stratosferiche”.
Sul covid del 2021 che ha messo a rischio la sua vita, Galliani, ha evidenziato: "Non mi arrabbio più per gli arbitri? Beh quello è merito della tecnologia… Però quando vedi la morte in faccia poi guardi le cose in modo differente. Sono molto più tollerante in tutto. In quei giorni i polmoni non funzionavano, ma il cervello era lucido. Mi è ripassata davanti la vita. Adesso anche guardando un fiore, un lago provo una felicità che prima non sentivo. Godo di ogni cosa che faccio”.








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