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Gaetano: "Sogno di giocare nel Napoli. Ancelotti come un padre. Se penso a Maradona..."

Il centrocampista della Cremonese, ma di proprietà del Napoli ha parlato ad Helbiz Live.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

28/04/2022 20:27 - Interviste
Gaetano: Sogno di giocare nel Napoli. Ancelotti come un padre. Se penso a Maradona...
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Gianluca Gaetano, talento del Napoli in prestito alla Cremonese, ha parlato ai microfoni di Helbiz Live. Diversi gli argomenti trattati dal giovane centrocampista. "Alla Serie A non ci pensiamo, siamo concentrati sulla partita di lunedì contro il Crotone. Mancano ancora tre partite e può succedere di tutto.  Mi piacerebbe che il Benevento raggiunga la promozione perché è una squadra del sud ed esprime un bel calcio. Pecchia ci chiede coraggio e di osare le giocate, poi con i ragazzi più esperti è tutto più facile. Il mio punto forte è il dribbling e la progressione verso la porta. Quando faccio la mezz'ala nel centrocampo a tre mi esprimo al meglio".

Poi ha aggiunto: "Il mio sogno è vestire la maglia del Napoli in futuro e se penso a Maradona ricordo il gol alla Juve su punizione in area di rigore. Qualcosa di indescrivibile. La gioia della mia famiglia quando ho firmato il mio primo contratto da professionista è qualcosa che mi ha reso veramente felice. Ancelotti è stato l'unico che mi ha fatto esordire prima di Spalletti. Era come un padre per me perché mi dava consigli e mi stava vicino. Penso molto alla maglia dell'Under 21 e ho lavorato sodo per arrivarci e spero di continuare a farne parte".


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"Sogno di giocare al Maradona perché ricordo quando ho fatto il raccattapalle quando il Napoli ha giocato contro il Real Madrid o il Manchester City ed è stato qualcosa di indescrivibile. Sono fidanzato con Maria da sei anni e mezzo ed è una presenza importantissima che mi è stata sempre vicino sia quando le cose sono andate bene che quando sono andate male".

"Diventare papà è stata una bellissima emozione. L'abbiamo voluta e aspettata per tanto tempo, e quando ho avuto mia figlia per la prima volta tra le braccia, è stata una grandissima emozione.  Si chiama Carmela Pia perché porta il nome di mia madre ed è stata concepita il giorno di Padre Pio. Quando ho fatto la doppietta al Cosenza, era per la prima volta allo stadio, e sono contento di aver potuto dedicare un gol sia a lei che alla mamma", ha sottolineato il calciatore.


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